HATE TV SCIOPERA

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14. Jun. 2010, 21:45

Quante volte vi è capitato di leggere articoli di contenuto diverso da quello musicale su HateTV?
Più o meno MAI.
Di politica poi, ce ne guardiamo bene. Qua si parla di musica.
Eppure possono accadere delle cose...Eventi che non ti aspetti e soprattutto non ti spieghi.

E allora l'unico rischio che si corre in momenti come questi è di scrivere un papiro che nessuno leggerà.
Ma la rabbia e -lo ammetto- la paura superano di gran lunga questo rischio.
L'intenzione è quella di dare la maggior visibilità possibile ad un fatto gravissimo che sta succedendo ora a noi tutti. A VOI E A ME.
Una cosa che pare non toccarci perchè la si vede filtrata dallo schermo di una tv o di un computer. Una cosa che potrebbe passare per la solita sciocchezza all'italiana.
Purtroppo non è così. Questa non è una sciocchezza.

Il ddl Alfano, più noto come "ddl-bavaglio", ha ottenuto la fiducia del Senato.
E cosa c'entriamo noi con i criminali (e relative intercettazioni)? Niente. Ma la cosa ci riguarda da vicino, se siamo blogger e utenti di internet.
Nel ddl sono infatti contenute alcune norme sulla rettifica dei contenuti che riguardano tutti: dai quotidiani in edicola ai tg fino a tutti i siti internet. Anche chi ha un blog non registrato come testata giornalistica (quindi non soggetto alla legge sulla stampa) avrà l'obbligo pubblicare la rettifica – su richiesta della persona che si ritiene offesa - entro 48 ore.

Se la rettifica non viene pubblicata entro 48 ore, con le stesse caratteristiche grafiche e la stessa visibilità, si rischia una multa di 12500 euro. Una cifra tale da far passare la voglia anche ai piccoli blogger più coraggiosi.
Ma questo è il male minore. Lascio a voi il compito e il dovere di leggere per esteso il decreto e tutti gli effetti collaterali che produce, che sono di una gravità sconcertante. Li trovate un po' ovunque. Mentre qui trovate il testo integrale del ddl.

Noi non siamo giornalisti e non ci occupiamo di cronaca nè di politica. A HateTV sta a cuore la libertà di pensiero, di stampa e di informazione, vedere le prime pagine dei giornali a lutto è un fatto che colpisce.
Per questo ci accodiamo all'appello congiunto di editori e giornalisti sul dovere di informare e sul diritto a sapere: "È necessario salvaguardare il diritto di cronaca e di libera informazione. Occorre tutelare la funzione della stampa e del giornalista. L’Italia deve restare in linea con la propria tradizione e con i principi europei e delle nazioni più evolute."

Come la redazione dell'ANSA, HATE TV condivide la preoccupazione e le critiche del mondo dell'informazione, non solo italiana, per il provvedimento approvato dal Senato.
Infatti anche gli organi di stampa estera vedono la situazione molto preoccupante ed infelice.

Secondo The Guardian "It’s a malign insult to anything you can call press freedom in a half-functioning democracy. Some fly-blown old Third World dictatorship: but this is Europe, our Europe".

Anche The Economist ci va pesante quando dice che "Italy is not like other countries. It's notoriously corrupt, so politics and justice overlap".

Le Monde scrive: "Il principale giornale televisivo della Rai, il TG1, non ha ritenuto utile inserire tra i suoi titoli la mobilitazione della stampa e si è limitato a trattare l’argomento come se fosse la solita discussione tra maggioranza ed opposizione".

El Pais sottolinea inoltre che "il presidente della Repubblica potrebbe vietare la legge per incostituzionalità" e aggiunge che la norma “porrà profondi limiti alla giustizia, la lotta contro la mafia e la libertà di stampa“. Inoltre dice che "il ddl intercettazioni è aberrante. Si invoca il diritto alla privacy ma si nega il diritto del cittadino a essere informato e il diritto dei magistrati a indagare i reati” e aggiunge “fortunatamente in Spagna dobbiamo rispondere alla legge spagnola e non a quella italiana".

Per il New Yorker “di solito si invoca la tutela della privacy per difendere i cittadini dall’ingerenza dei governi, ma in Italia accade il contrario“.

Il Telegraph dice che "the attack on free press belongs to the Mussolini age".

Pur non appartenendo a nessuna categoria professionale del settore, HATE TV ADERIRA' ALLO SCIOPERO INDETTO IL 9 LUGLIO dalla Federazione Nazionale Stampa Italiana, in segno di solidarietà verso il giornalismo e l'inchiesta e di rispetto per dei valori fondamentali per una società civile degna di tal nome.
HATE TV invita anche tutti i "colleghi" della rete, persino i più vergognosi menefreghisti, a partecipare allo sciopero e a dare un segnale con tutti i mezzi a disposizione.
Questo è il minimo che possiamo fare.


Marco Scaltriti


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-fonte-
Akzeptierte Übermittlungen
HateTv

Kommentare

  • galeot

    apprezzo e condivido.

    25. Jul. 2010, 1:54
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