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  • tuath.

    7. Nov. 2012, 16:58

    una riflessione.

    io sono stata,
    sono
    e sarò

    le mie inclinazioni musicali
    artistiche
    e ideologiche

    sono
    saranno
    e sono state

    sempre le stesse

    parte del mio essere

    del mio popolo

    del mio tuath.

    Ho fatto mente locale
    delle mie passioni
    sopratutto musicali
    e per quanto nella mia vita
    abbia cercato
    le inclinazioni
    le vibrazioni che più mi sono care
    e vicine

    sono sempre state dentro di me


    Solo la consapevolezza di chi sono
    ha dato conferma
    di me.

    Awelor
  • SETE.

    6. Nov. 2012, 10:35

    Stamattina mi sono svegliata con una sete addosso,
    ma non è sete fisica, quella con un bicchiere d'acqua passa..

    questa è una sete più profonda che genera per certi versi anche un inquietudine sana, è la sete di conoscenza..

    Per anni questa insaziabile sensazione mi ha portato a spingermi oltre i limiti del mondo fisico e alzare il velo di Maya su mondi e sensazioni che le civiltà moderne restrittive e dogmatiche ci hanno imposto, scoprendo in me e Conoscendo la vera consapevolezza delle cose..

    Ora questa sete è rivolta ad altro, come se acquisita una certe conoscenza e consapevolezza, avendo spezzato le catene della mente, dei dogmi della repressione sessuale, mentale e spirituale, distruggendo le maschere che la religione cattolica e cristiana mi aveva imposto e cucito addosso, dopo aver riconosciuto in me la mia vera essenza a persona,

    debba fare un altro passo e mi ritrovo ad avere ancora sete, ma stavolta il mio spirito curioso e ingordo di conoscenza è attratto da ciò che l'uomo nella sua divina essenza creativa e umana ha fatto per millenni..

    L' Arte, intesa come forma musicale e artistica delle emozioni e sensazioni
    ho sete di scoprire cosa legano periodi e grandi menti creative cosa sta sotto realmente al nascere di correnti artistiche di varie epoche e generi.

    Magari è una cosa scontata, tanti avranno già fatto questo lavoro, ma io me ne sbatto i così detti, perchè voglio andare oltre con la mia sensibilità particolare..

    ci provo
    qui
    e nei miei blog.

    sarò pazza sarò andata in fissa

    se volete seguire il mio flusso bene se no giratevi dall'altra parte.

    Awelor

  • Electricity- Lebanon Hanover @grind House padova 2 Novembre 2012

    5. Nov. 2012, 18:27

    N.B. visti che molti di voi erano presenti, e visto che sicuramente tralascerò le parti più oggettive per lasciare spazio alla visione soggettiva ed emozionale della serata se volete contribuire l'articolo ne sarei felice.



    Il Concerto apre con i Shock Mosaico duo vicentino dove i synth hanno più tono della voce della cantante che personalmente non entusiasma molto troppo acuta, ma non sto penalizzando di certo questo duo anzi, i loro testi e le basi li trovo coinvolgenti, forse la voce della cantante entra in contrasto con il resto, ma questo è un mio gusto personale... non una critica distruttiva.

    Personalmente mi sono stupita e mi ha fatto molto piacere che la band inglese-tedesca in questione, fosse tra il pubblico a seguire i nostri amici vicentini,notando che Larissa teneva il tempo come se fosse una qualunque spettatrice del concerto; questo denota e sottolinea la spontaneità del membri o forse la location del Grindhouse sita a padova,
    con i suoi interni minimali, le pareti viola (che adoro) e la sua struttura non molto spaziosa che pare collegare il palco, la postazione dei djset, la pista e il bar in un unico luogo dove la musica regna sovrana, dove le divisioni di spazi logistici sono infrante così come le divisioni e le barriere tra "generi sociali" che questo circolo arci padovano cerca di portare avanti con il loro progetto..

    Forse questo può aver dato anche modo ai Lebanon Hanover di rendere possibile un salto temporale dal 2012 ai primi anni 80, la loro musica indiscutibilmente trasporta l'ascoltatore nei anni ruggenti della minimal wave quando la sottoscritta ancora non era nata, quando i gruppi suonavano in locali fumosi, a pochi metri dal pubblico..

    Questo ha dato modo al gruppo di esibirsi con meno restrizioni, sfruttando gli spazi, facendo si che William, durante una Stupenda e indimenticabile Kunst, di lasciare il basso per un momento ed incarnare la frenetica ed epilettica danza di Ian Curtis...
    e per altri versi la staticità e la fermezza nei movimenti della performace e nella voce di Larissa, equilibria per certi versi questo lato schizofrenico e inquieto del componente maschile; come se uno fosse il fuoco e l'altra la salda terra..

    Insomma i due si completano non solo nel palco vocalmente, ma come interagiscono con la musica e con il pubblico.

    Performance è stata splendida, abbiamo potuto ascoltare Die Wolrd, Kunst, Ice Cave, Die wolrd II. , _, e molte altre che non ricordo con precisione(help me!), tra le canzoni tratte dal loro precedente lavoro, The World Getting Cold, ci hanno dato modo di ascoltare una nuova canzone del loro nuovo LP in uscita;

    dandomi la sensazione di non essere per niente ai tempi nostri ma in un vecchio locale di inglese dove si esibivano i primi gruppi dark wave del passato..

    Il palco poco definito ha dato modo sia a William e a Larissa di scatenarsi di scendere dallo scalino e di gettarsi nella mischia danzante già dal primo pezzo, e ballare ed esibirsi in assoli di chitarra distorti assieme a noi spettatori.

    Insomma il tempo per me è volato, ipnotizzata dalla suadente voce di Larissa e dalle danze frenetiche di William, mi ritrovo a fine concerto come se avessero suonato solo una canzone e il gruppo sparisce dal palco ma un ritmico applauso di bis fa uscire il duo che chiede al pubblico se desidera una canzone romantica o da party, qualcuno dalle retrovie urla :"Party" e si scatena l'ultimo brano..

    La serata poi è continuata in fantastiche danze con musiche Old School regalate dai dj dei organizzatori..

    Questo è quello che è successo venerdì 2 novembre un vero e proprio salto temporale, dove finalmente vedo un gruppo che interagisce con il pubblico si mischia alle loro danze, senza limiti, genuini, onesto giovani ed elettrizzanti dal vivo come nei loro lavori... continuate così.



    [youtube]https://www.youtube.com/watch?v=ZSmdnaZ53WQ&feature=player_embedded#![/youtube]
  • Storia di un'appassionata Atipica.

    1. Okt. 2012, 14:04

    Nella mia vita la musica è sempre stata un elemento importante: da piccola era la compagna dei miei viaggi; mi ha dato il senso del ritmo e mi ha insegnato a ballare.

    Crescendo è stata la colonna sonora dei miei primi baci,dei miei disagi emotivi, della mia crescita personale come persona, ha sottolineato momenti di gioia e di estrema tristezza..

    Ma non sono mai stata la classica appassionata di musica che conosce fin da subito cosa le piace e di conseguenza conosce dalla A alla Z i gruppi e i generi..

    Per assurdo è stata lo specchio della mia crescita interiore: più cercavo me stessa come persona, più io cambiavo genere musicale che ascoltavo..
    E nei anni passati di cerca interiore e di affermazione sociale, più cercavo anche la mia identità musicale..
    e trovai la "vibrazione" più vicina a me, come testi e ritmi, 10 anni fa nei ritmi convulsi e cubi del Post punk e della Darkwave..

    Ma la mia poca costanza mi portò lontano tenendo nel cuore solo un Gruppo i Joy Division, perchè nei testi del loro solista c'era una parte di me: le ansie di Ian curtis era le stesse mie ansie, di una malattia che percepivo come un peso per la mia vita e non trovavo via di uscita da me stessa o come cantavano The Sound I Can't Escape myself ,così ricominciai a viaggiare e a scoprire e riscoprirmi..perchè non potevo fuggire da quel senso di scoperta interiore che sentivo..

    Lasciando da parte per un attimo la musica per scoprire un altro tassello Fondamentale per la mia vita, il mondo spirituale ed esoterico.

    Ed ironia della sorte quando dopo anni, quando riuscii a trovare un equilibrio nel mio Percorso interiore ecco che grazie un invito a ballare di una nuova amica mi ritrovo in circostanze che mi riportano a 10 anni fa....

    E la musica è parte più di prima della mia vita ed ora, posso finalmente occuparmi di lei... :)

    E il cerchio nella mia vita musicale si chiude come la mia vita, quasi sia un compimento che doveva accadere, che il mio continuo vagabondare per generi esoterici, musicali e sociali altri non fosse lo scappare dalla mia identità, da ciò che ero e cosa portavo dentro..
    e le ansie di una malattia che sembrava fino a 5 anni fa invalidante ora sono scomparse come si sta evolvendo; qualcosa che la società odierna potrebbe definire malattia sono un dono dei miei Avi e degli Dei..Una Porta tra i mondi...(chi realmente mi conosce sa cosa intendo )

    Quindi eccomi qui appassionata atipica che vi racconto questa storia,magari la troverete noiosa, ma io ho voglia di condividerla con voi,

    forse perchè in ognuno di noi c'è una storia musicale che nasconde la nostra vera storia personale, che ci racconta chi siamo, perchè la musica è un mezzo di espressione del nostro essere interiore e non ci mente mai, neanche a noi stessi..


    Magari guardando la vostra storia musicale potreste accorgervi di quanto sia vicina alla vostra vita come Persona..

    Non per nulla i saggi dicevano: "Tutto vibra.." e io aggiungo: " La musica è Vibrazione.." come ogni cosa ....

    un cerchio che si chiude...

    Ed ecco perchè trovo che sia molto più importante cosa una musica ci da come emozioni.. il resto è solo contorno..



  • Soap&Skin Live al Sexto' nplugged - 21 Luglio 2012 foto di Egon78

    22. Jul. 2012, 14:04

    Tanto attendevo questo momento, di ascoltare Soap&Skin Live, questa pianista 21enne Viennese che il nostro amico Egon mi ha fatto scoprire,
    così in sua compagnia, il 21 Luglio al Sexto' nplugged di Sesto al Reghena (PN) siamo andati ad ascoltarla..

    Sembrava che la Natura avesse deciso di mettere i bastoni tra le ruote e far saltare tutto, e dopo una mattinata di temporali e piogge interrotte, il tempo è stato clemente e il sole ha ripreso a splendere nel Nord Est italiano..

    Arrivati sul posto verso le 20.30, ci posizioniamo in seconda fila e attendiamo con ansia l' inizio dell'evento, intanto curiosa come un cucciolo mi guardo attorno ed osservo la location, , che devo dire ideale per ospitare un artista simile: una piazza di un castello Longobardo di fine VIII secolo, attorno a noi chiostri decorati, chiese e dietro al palco la possente figura del Campanile che sovrasta la piazza come un guardiano sicuro di se; crea un atmosfera arcaica e lontana, fuori dal tempo, cornice perfetta per l'artista che verrà..

    Sul Palco un grande piano a coda ancora vuoto è il protagonista di questi attimi infiniti, la piazza intanto comincia a riempirsi del tutto e verso le 21.30 quando il giorno lascia spazio alla fresca notte di luglio le luci si spengono e dalle tenebre più cupe cominciano a suonare le prime note campionate di Deatthmental;

    sul palco compare Anja Plaschg in arte Soap&Skin: esile, la pelle bianca che fa risaltare la chioma rossastra e labbra rosso sangue, una tunica nera che copre una camicia bianca che con aria spettrale, come ha definito Egon, si ferma davanti ad un microfono al centro del palco e comincia a cantare con la sua voce soave e acuta..finito di cantare l'artista si muove convulsamente per il palco nero e si nasconde nelle tenebre per ricomparire dopo un paio di minuti di assenza al piano, lasciando un senso di inquietudine e cardiopalma al pubblico..



    Dopo questo angosciante e convulso intro, si siede al piano con a fianco la sorella, con uno strano capello turchese in testa, che sembra una nota dissonante con la serata, e comincia a suonare anzi le sue mani volano sopra i tasti del piano con maestria delicatezza e un doppio canto etero e leggiadro zittisce la platea..



    Dopo un paio di canzoni cantate in duetto con la timida sorella e accompagnato piano e poche basi campionate, tra le quali se non erro Wonder tratte dall'ultimo album e Cry Wolf dove le voci delle due ragazze che parevano far parte di un coro di voci bianche, le lacrime sono scese dai miei occhi toccata dalla bellezza e la dolcezza del pezzo , poi il ritmo cambia e anche le sonorità nell'aria risuona la più appassionata e tetra Thanatos che fa da apertura a qualcosa di più, forse al vero cuore del concerto..



    Ed ecco che veniamo travolti dal vero delirio personale dell'artista: che parte con DDMMYYYY completamente stravolta e fatta solo con il piano, che si trasforma in un assolo raggelante e demoniaco avvolto da rossi fumi di scena, dove Anja sfoga nel piano tutta la rabbia, non suonando i tasti ma sbattendo le mani in maniera nevrotica e con una rabbia, tanto che alla fine si alza dal piano e ricomincia a girare come se qualcosa in lei la tormenta e da quel pezzo il viso della ragazza cambia, sembra quasi non essere più un cantante, ma ci mostra con il suo strumento e il suo piccolo portatile, tutta la sua tragedia personale, il suo stato inquieto e ferito di giovane donna, da quel momento in poi non fa più musica ma diviene lei stessa la musica, entra a mio dire, in uno stato di semi trance dove vive ogni nota e ogni parola...



    Il Resto del concerto è un susseguirsi di pezzi pieni di angoscia e dolore, di urli convulsi e sonorità cupe e leggiadre al contempo come con i pezzi The Sun, o come il pezzo Vater cantata magistralmente nella lingua madre e dedicata al padre appena scomparso, li possiamo sentire il suo dolore la sua solitudine della perdita tanto che dai miei occhi sono scese delle lacrime, quasi sentissi la sua sofferenza e l'ho condivisa; mentre nella più dolce e amabile cover Voyage Voyage ci ammalia e ci accarezza il cuore, come una dolcissima amante e solo come una vera pianista sa fare...



    Ma la chicca finale è stata l'ultimo doppio brano completamente elettronico Big Hand Nails Down dell'album Narrow e Marche Funébre del primo album, dove Anja abbandona il piano e si lascia travolgere e coinvolgere dalla musica in convulse e meccaniche danze che ricordano i balli di Ian Curtis, in pieno stile dark ci mostra ancora una volta con estrema nudità artistica le sue angosce le ansie non solo con la musica ma stavolta anche con il corpo, accuciandosi più di una volta dando le spalle al pubblico come in un intimo delirio esistenziale che tutti noi per una volta nella vita abbiamo provato....







    Poi il palco diviene scuro e sparisce nel buio, ma il pubblico la reclama e ci aggrada di un altra cover questa volta dei Velvet Underground Pale Blue Eyes, dove al di là della chioma rossa possiamo notare il suo viso stravolto quasi come se in quell'ora e mezza abbia rivissuto ogni suo stato d'animo assieme a noi; insomma ieri non abbiamo assistito ad un concerto ma siamo stati compagni discreti di un personale delirio musicale, fatto di ansie e dolore, urli e dolci sussurri di un Artista in tutti i sensi, che vive la musica e la respira con tutta sincerità d' animo e di cuore e, per un certo senso di condividerla con lo spettatore che come nel mio casi si può ritrovare ed essere partecipe con lei...







    Per rendere l'idea:
    [youtube]http://www.youtube.com/watch?v=-l_s2F_sVqw&feature=relmfu[/youtube]
  • Venere

    6. Jun. 2012, 12:40

    Ci sono momenti in cui tutto sembra gelido,
    fermo e senza via di uscita..

    E' aprendo il Fiore del nostro Cuore al Mondo e alla sua Luce che riusciamo
    a risentire quelle emozioni che sfiorano l' Amore..

    ..e la Musica può essere un mezzo per riepire il nostro Centro delle Emozioni, lasciando che il Cuore ascolti la sua vibrazione e le sue note....

    Venere non può restare racchiusa, va sprigionata.

    HUUVOLA- Peter Murphy

    I am, yours to mind
    So let that be
    Give your life
    It's given free

    Huuvola, huuvola, huuvola, huuvola

    When a time
    That will come to part us
    Forget me night
    For it is here
    In those missing times
    We send our deepest sense to climb
    One fine night
    When one heart enjoins

    Huuvola, huuvola, huuvola, huuvola

    Hark, and be well
    Go catch the light in every cell
    Let the fire take the fire
    And the rain wash the pain
    May your soul's waters never wane
    Make Eden here
    Send angel's prayers
    May your garden be sweet
    Let the fire take the fire
    Let the fire take the fire
    And the rain wash the pain


    [youtube]http://youtu.be/zL5pcSQJsv0[/youtube]
  • Nico...

    1. Jun. 2012, 15:27

    [youtube]http://youtu.be/r8RkQAZVe3c[/youtube]
  • Survive- Survive Mannequin Label + Mailorder

    30. Mai. 2012, 13:35

    Album scaricabile solo a pagamento.. ma ascoltabile gratis dal sito della Label.

    Interessante lavoro di musica Ambient con sonorità che richiamano la Musica Frattale e il Cosmo... buon ascolto.

    http://mannequinrecords.bandcamp.com/album/mnq-026-s-u-r-v-i-v-e-s-u-r-v-i-v-e-lp
  • VnV Nation- Testament..

    23. Mai. 2012, 9:21

    Procrastinating, pretending to worry,
    Solving problems by pushing them aside,
    Wasting time like we've all the time in the world.
    Deliberation instead of solution,
    Another term for blatant lies,
    Biding time like we've all the time in the world.

    And I'm not the only one who thinks we're trying to say,
    To the heavens and all who hear us behold all we have made.
    We bring destruction, we bring war without an end,
    And then we live in hope that tomorrow never comes, never comes.

    We conquer paradise just to burn it to the ground,
    And we build a future to honour pasts we've left behind.
    We bring destruction, we bring war without an end,
    And then we hope that tomorrow never comes, never comes.

    The problems get worse before they get better,
    We find excuses to divert our eyes,
    Let tomorrow deal with what we could have done.
    And if you think we're the future, that we build tomorrow,
    When was the last day without a war?
    We speak of greatness that we have never been.

    And I'm not the only one who thinks we're trying to say,
    To the heavens and all who hear us behold all we have made.
    We bring destruction, we bring war without an end,
    And then we live in hope that tomorrow never comes, never comes.

    We conquer paradise just to burn it to the ground,
    And we build a future to honour pasts we've left behind.
    We bring destruction, we bring war without an end,
    And then we hope that tomorrow never comes, never comes.

    It's just you and me now,
    It's just you and me now,
    It's just you and me against the world.

    It's just you and me now,
    It's just you and me now,
    It's just you and me against the world.

    It's just you and me now,
    It's just you and me now,
    It's just you and me against the world.

    It's just you and me now,
    It's just you, just you,
    It's just you and me against the world.

    We conquer paradise just to burn it to the ground,
    And we build a future to honour pasts we've left behind.
    We bring destruction, we bring war without an end,
    And then we hope that tomorrow never comes, never comes.

    [youtube]http://youtu.be/g0m8JQYRgnk[/youtube]
  • Dillon.

    14. Mai. 2012, 8:49

    Per restare sulle sonorità simili a Soley:

    [youtube]http://www.youtube.com/watch?v=vwrvRmfTRFo&feature=related[/youtube]