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aiutiamoci, self-help, aidons-nous

 
    • [Gelöschter Benutzer] schrieb...
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    • 10. Nov. 2008, 13:22

    aiutiamoci, self-help, aidons-nous

    mi aiuti?

    Ciao mitico pollo!

    Mi aiuti a sostenere il mansiscalco maldestro?

    Ho bisogno del tuo aiuto caro maldestro amico virtuale,
    Il maniscalco maldestro è stato selezionato tra i 20 finalisti del concorso indetto da Repubblica per suonare al M.E.I. '08, un gran bel palco nel panorama musicale italiano.
    Quello che ti chiedo è di votare IL MANISCALCO MALDESTRO a questo link

    --> http://canali.kataweb.it/kataweb-talentscout/2008/11/07/vota-i-finalisti-talent-scoutmei-2008/

    Se puoi vuoi essere veramente caritatevole puoi estendere l'invito a tutti i tuoi amici!!!
    Ti sarò maldestramente grato!!!
    Maldestri saluti!!!

    • [Gelöschter Benutzer] schrieb...
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    • 12. Nov. 2008, 18:57

    sarà necessario pagare per avere un blog?

    • [Gelöschter Benutzer] schrieb...
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    • 14. Nov. 2008, 19:24

    altraeconomia

    La beffa della sentenza Diaz

    La sera del 13 novembre è stata una nottata tragica: Grygera, Amaurì, Iaquinta ed il Genoa perde 4 a 1 contro la Juventus. Un intero paese rimane basito: dopo 915 giorni la squadra di Ranieri ritrova il primato in classifica. Un colpo per tutta una città, e con lei anche per il vicequestore aggiunto di Torino Spartaco Mortola che, raggiunto telefonicamente dal Secolo XIX per un commento alla sentenza per il processo Diaz, prima di ringraziare i suoi avvocati e di risottolineare la propria innocenza, dichiara: “sono alla partita e siamo sotto di tre gol”. Peccato non averlo visto in aula, a fianco del suo capelluto avvocato.
    di Alberto Zoratti






    Spartaco Mortola era ai tempi del G8 genovese dirigente della DIGOS di Genova, ed insieme agli alti gradi presenti in quella tragica notte è stato promosso di grado e successivamente assolto dalle accuse infamanti della Procura di Genova. Quindi Francesco Gratteri, direttore del dipartimento Anticrimine, già a capo dello Sco; Gilberto Caldarozzi, a ora capo del Servizio centrale operativo; Giovanni Luperi, ora al vertice del servizio segreto civile, già vicedirettore dell’Ucigos, sono la dimostrazione che al vertice della Polizia di Stato, per dirla con le parole del leader UDC Casini, ci sono “autentici galantuomini”.

    Tanti “ufficiale e gentiluomo” che nulla hanno potuto di fronte alla mattanza della scuola Diaz, nulla hanno saputo rispetto ai piani del reparto di Canterini, nulla hanno capito sulle molotov introdotte illegalmente nella scuola per giustificare il massacro, nulla hanno pensato rispetto alle prove di verbali falsificati e di arresti illegali.

    Sicuramente dirigenti, certamente galantuomini, ma forse un po’ distratti. Come lo stesso Giovanni Luperi che, benché si sia rifiutato di farsi interrogare, nelle sue dichiarazioni spontanee senza contraddittorio ha ricordato di essere stato ai margini dell’operazione e soprattutto preoccupato di portare i colleghi a cena.

    O come i dirigenti della DIGOS genovese, l’ufficio a cui venne affidata la custodia delle molotov corpo del reato, e che furono “accidentalmente” distrutte dagli stessi agenti.

    Ma non tutti sono stati distratti. Anzi, qualcuno sapeva, eccome. Ed è così che Canterini ed i suoi uomini, quelli che con il manganello in mano hanno riverniciato di sangue le pareti della scuola, si sono ritrovati con condanne fino a 4 anni, indulto, prescrizioni e condizionale permettendo.

    Lo stesso Michelangelo Fournier, allora vice questore aggiunto di Roma, l’unico ad aver ammesso della “macelleria messicana” della Diaz e l’unico a non essere stato promosso, è stato premiato con due anni per lesioni aggravate in concorso.

    C’è un segnale inquietante, che esce dalle aule di giustizia di Genova. Che il più alto in grado non è responsabile di quello che il suo sottoposto combina.

    Un teorema che farebbe tremare le gambe persino al Ministro Brunetta. E che ribalta completamente le strategie difensive degli apparati dello Stato coinvolti in situazioni quanto meno tragiche: chi non ricorda la legge approvata nell’Argentina di Menem conosciuta come Obediencia Debida, che sottolineava come i subalterni avessero commesso delitti durante la dittatura militare per il fatto che stavano ubbidendo a ordini, ai quali non potevano opporsi?

    Ma la sentenza, se contestualizzata, ci dice qualcosa di più. Che esattamente come per Bolzaneto, molte delle dichiarazioni rese dalle vittime e molte delle prove mostrate sono sostanzialmente delle visioni. E che, a differenza di altri processi, non esiste in questo caso l’aggravante della “compartecipazione psichica” tra gli imputati, quella cioè usata nel processo per devastazione e saccheggio ai 25 manifestanti che indica come non occorra aver effettivamente “devastato”, ma sia sufficiente essere presenti mentre gli altri devastano.

    Ma queste sono parole, quelle che contano sono le sentenze.




    Noi c’eravamo e abbiamo visto.

    Abbiamo visto la violenza inaudita di quelle giornate, la caccia indiscriminata a persone inermi, l’assoluto arbitrio nel gestire l’ordine pubblico. Siamo stati poi costretti a registrare con sconcerto la decisione della magistratura che ha deciso di non procedere nell'accertamento delle responsabilita' delle forze dell'ordine per le gravi violenze subite dai manifestanti che parteciparono al grande corteo dei 200 mila del 21 luglio 2001.

    Bolzaneto, la scuola Diaz. Assieme ad altri nomi, come Alimonda, Manin, Tolemaide, rimarranno tra le pagine oscure di questo paese. Abbiamo aspettato sette anni per vedere scritto nero su bianco quello che abbiamo visto e a cui abbiamo assistito, per guardare finalmente in faccia i responsabili di quello scempio.

    La sentenza dello scorso 13 novembre sul processo Diaz è un ulteriore insulto alla nostra richiesta di giustizia e trasparenza, alla fiducia che ancora avevamo che la verità potesse finalmente essere sancita.

    Per la “macelleria messicana”, così definita dall’allora vicequestore aggiunto della Questura di Roma Michelangelo Fournier, i responsabili si trovano solamente tra la manovalanza di Canterini, allora comandante del I Reparto Mobile di Roma.

    Nessun vertice della Polizia è stato incriminato: né Francesco Gratteri, promosso a direttore del dipartimento Anticrimine, già a capo dello Sco; né Gilberto Caldarozzi, promosso a capo del Servizio centrale operativo; né Giovanni Luperi, promosso al vertice del servizio segreto civile, già vicedirettore dell’Ucigos; né Spartaco Mortola, già dirigente della Digos, ora promosso vicequestore aggiunto a Torino.

    Tutti assolti.

    Mentre l'allora capo della Polizia, Gianni De Gennaro, responsabile della piazza durante il G8 di Genova, e' diventato addirittura direttore del Dipartimento delle Informazioni per la Sicurezza della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

    Rimangono i verbali falsificati, gli arresti ingiustificati, le molotov introdotte illegalmente nella scuola per giustificare l’assalto, la loro sparizione dall’ufficio della Questura di Genova dove erano in custodia come corpo del reato, a fare da sfondo ad un’ulteriore brutta pagina della democrazia italiana.

    Noi c’eravamo e per questo auspichiamo un sussulto democratico. Una reazione pubblica, pacifica e nonviolenta per dimostrare che in questo paese esiste ancora un tessuto democratico, e che la convivenza civile si deve basare sul principio di responsabilità, sul riconoscimento dei diritti di tutti e su una giustizia che sappia tutelare le vittime e applicare il principio che la legge è uguale per tutti.



    Miriam Giovanzana, Lorenzo Guadagnucci, Monica Lanfranco, Stefano Lenzi, Deborah Lucchetti, Pietro Raitano, Felice Romagnoli, Riccardo Troisi, Alberto Zoratti



    per aggiungere il tuo nome: noiceravamo@gmail.com

    • [Gelöschter Benutzer] schrieb...
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    • 14. Nov. 2008, 19:28

    più fame per tutti altraeconomia

    Ambiente, da oggi si svuota la dispensa

    L’umanità inizierà l’autunno in debito con la Terra. Il 23 settembre è l’overshoot day: il giorno in cui "oltrepassiamo il limite". In nove mesi abbiamo consumato tutte le risorse che la Terra è capace di produrre in un anno. Per arrivare fino a capodanno dovremo quindi attingere alla nostra "dispensa globale" e svuotarla.

    L' overshoot avviene, infatti, quando si eccede la capacità rigenerativa della biosfera e lo sfruttamento dell’ecosistema da parte dell’uomo esaurisce le risorse prodotte dal Globo; superata quella data si sconfina nel sovra consumo.

    di Ilaria Liprandi



    Global Footprint Network (www.footprintnetwork.org) ha calcolato che in media stiamo usando 1,4 volte la biocapacità della Terra.



    L’ultimo anno in cui la domanda di risorse ha eguagliato l’offerta del pianeta è stato il 1986. Da allora la il giorno dell'overshoot ha percorso a ritroso il calendario: dopo dieci anni, nel 1995, si verificava già in novembre, dopo venti, aveva guadagnato un altro mese, spostandosi al 2 ottobre 2005. Il continuo arretrare della data è dovuto all’uso intensivo che l’uomo ha fatto della natura (in termini di risorse e servizi), che dal 1961 ad oggi si è moltiplicato per sette volte.

    I dati in questione costituiscono una media, che bilancia i comportamenti scorretti di alcuni paesi con quelli virtuosi di altri. Se, infatti, tutti vivessimo con lo stesso tenore di consumi del popolo statunitense, sarebbero necessarie, per soddisfare la domanda di risorse, 5,4 Terre. Se il punto di rifornimento fosse l’Italia, ne servirebbero “solo” 2,2. L'India è a 0,4.

    L’impronta ecologica è un'indicatore alternativo che misura quanta area produttiva è necessaria per creare ciò che una popolazione (un individuo, una città) consuma e per assorbire i rifiuti, tenendo conto delle tecnologie più diffuse. Le stime sono allarmanti: l’area media necessaria per soddisfare di consumi di ogni persona sulla Terra, secondo un’analisi del 2003, è 2,2 ettari, ma, in realtà, sono disponibili solo 1,8 ettari procapite.

    La componente più significativa dell’impronta ecologica è costituita dal biossido di carbonio (CO2), le cui eccessive emissioni hanno causato i cambiamenti climatici ormai sotto gli occhi di tutti. Limitare le emissioni di anidride carbonica, aiuterebbe a ridurre circa il 50% della nostra ecological footprint.

    L’overshoot non ha effetti solo sull’atmosfera: la percentuale dei luoghi colpiti da siccità è più che raddoppiata negli ultimi trent’anni, la deforestazione cresce con un ritmo 13 milioni di ettari l’anno ed il tasso di estinzione di piante e di specie animali arriverà ad essere 10.000 volte quello dei tempi “pre-umani” nel 2050. Proprio in quell’anno le proiezioni delle Nazioni Unite prevedono che il sovra consumo inizierà il primo luglio: allora la Terra avrà bisogno di due anni per rigenerare ciò che l'umanità usa in uno ed il deficit ecologico sarà prossimo alla soglia dell’insostenibilità.



    In occasione della giornata del sovraconsumo, la Rete di Lilliput (www.retelilliput.o) ha organizzato un evento per promuovere la buone pratiche ecologiche. Tra queste, una è quelle di Concorrezzo (MI), dove è stata realizzata una filiera agricola corta che permette di contenere l’inquinamento dovuto al trasporto: le famiglie della Brianza si sono organizzate con agricoltori e panificatori locali per produrre, con il grano della cooperativa sociale cascina Nibai, pane biologico, che viene portato in un unico punto e prelevato dalle famiglie stesse. Il tutto avviene nel raggio di 25 km.

    Nella Corte Nuova di Concorrezzo sono inoltre visibili un impianto per la differenziazione dei rifiuti, uno strumento di raccolta dell’acqua piovana e persino un prototipo di casa a basso impatto ambientale, ideata dall’ing. Roberto Brambilla.

    • [Gelöschter Benutzer] schrieb...
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    • 15. Nov. 2008, 16:25
    • [Gelöschter Benutzer] schrieb...
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    • 15. Nov. 2008, 17:21
    La legge italiana antiweb mobilita la rete
    PI - News
    mercoledì 12 novembre 2008
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    Commenti (308)
    Roma - È maretta. Com'era prevedibile, gli italiani in rete non sembrano avere alcuna intenzione di stare a guardare mentre nella stanza dei bottoni qualcuno decide di creare doveri per chi vuole esprimersi, paletti per i blog e i siti Internet italiani. Dopo la pubblicazione su Punto Informatico dell'articolo La Camera manda avanti il DDL anti-blog di Luca Spinelli, è tutto un fiorire di iniziative che dimostrano la vitalità del web nostrano.

    Tra i primi a mobilitarsi è Antonio Di Pietro, da sempre attento alle dinamiche sulle libertà di informazione online, che sul suo blog ricorda come il DDL antiblog sia figlio del già criticatissimo decreto Levi e avverte: "I contenuti e gli attacchi alla libertà di informazione non sono cambiati, eccetto qualche distinguo inutile, operato dallo stesso Levi, presente in questa seconda versione. Su questo disegno di legge non ci sarà nessun margine di discussione né con il centrodestra né con il centrosinistra. Qualora dovesse passare potrebbe dare come unico risultato la disobbedienza civile".

    Di Pietro non solo ritiene che la legge sia stata scritta da chi di rete sa poco o niente, la definisce "pura censura", ma annuncia anche che il suo movimento politico "offrirà tutta l'assistenza legale a chi verrà perseguito per la sua violazione", e sul blog diffonde un banner per spargere ulteriormente la notizia.


    Ma l'eco di quanto sta andando avanti alla Camera si riverbera, come era lecito attendersi, proprio sui blog italiani, dove a centinaia esprimono indignazione per quanto si è riusciti a partorire, e vede la luce il gruppo su Facebook che già conta centinaia di aderenti. Allo stesso tempo cresce la petizione contro l'iscrizione al ROC dei siti italiani, che conta più di 12mila firme, nonché un'altra iniziativa specifica per quest'ultimo DDL partita nelle scorse ore, una petizione rivolta al Presidente della Camera dei Deputati affinché si blocchi sul nascere quella che da più parti viene definita "mostruosità legislativa".

    In attesa che l'intera vicenda conquisti le prime pagine dei quotidiani internazionali, come già avvenuto all'epoca per il DDL Levi, proprio Luca Spinelli precisa con un post dedicato come la proposta normativa tutto è meno che pensata per i soli blog: ad essere tirati in ballo sono centinaia di migliaia di siti Internet italiani. Non solo chi "fa informazione", per quel che questa espressione può significare, ma anche siti che raccolgono barzellette, enciclopedie, guide online, siti culturali, educativi, formativi, e così via. Nel DDL non si parla infatti solo di informazione, osserva Spinelli, ma più in generale di qualunque spazio web che si occupi anche di formazione, divulgazione, intrattenimento.

    "Basterebbe - sottolinea Spinelli - l'uso di qualche banner, o l'uso di quel sito come fonte di guadagno, per farlo ricadere nella tipologia indicata dal DDL come prodotto editoriale che deve iscriversi al ROC, ha maggiori responsabilità, maggiori costi, maggiore burocrazia, ed è imputabile per i reati sulla stampa".

    Il problema centrale, suggerisce ancora Spinelli, non è tanto una improbabile messa in stato d'accusa dell'intero web italiano, quanto invece che questa legge, come tante che l'hanno preceduta, sia tenuta nel cassetto finché non serva al (pre)potente di turno, che ricorra ad essa per tacitare voci sgradite. "Invece che chiarire e ripulire uno dei corpus normativi più grandi e impenetrabili al mondo - conclude riferendosi all'ordinamento italiota - si propongono altre leggi fumose e contestabili che prestano il fianco a pruriti censori".

    • [Gelöschter Benutzer] schrieb...
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    • 17. Nov. 2008, 20:42
    ogni lunedì cordialmente senza freni ore 21-22 qui: http://www.deejay.it/dj/onair_lo

    • [Gelöschter Benutzer] schrieb...
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    • 19. Nov. 2008, 17:09

    scuola

    • [Gelöschter Benutzer] schrieb...
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    • 20. Nov. 2008, 17:17
    PLEASE! Help us ... Anyone who knows the existence of collective robots know how generous Ingenuity they were invented ... Indeed yesterday everyone could use these beautiful machines that represent our ... All this is now threatened by the action unfair to a certain putameuca, in fact, he has now changed Access codes of our 2 most eminent representatives: ROBBY_NET & DALEKS_7 This is tantamount to a declaration of war against all the robots and their good collective user ! We must pursue this selfish [user]putameuca[/ user] without respite!

    • [Gelöschter Benutzer] schrieb...
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    • 21. Nov. 2008, 22:03

    • [Gelöschter Benutzer] schrieb...
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    • 21. Nov. 2008, 22:04
    • [Gelöschter Benutzer] schrieb...
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    • 3. Dez. 2008, 18:51
    Un caro saluto a tutti voi da F.sco Addante
    http://www.myspace.com/guidolanda

    Ecco la mail che mi hanno chiesto di girarvi:

    NETIZEN CLANDESTINO, il tuo sito è un clandestino.
    Sciopero e lutto di tutta la rete Internet italiana.

    Sembra paradossale, ma è la realtá.
    Anche il tuo sito/blog puó essere oscurato e tutti noi come Carlo Ruta possiamo essere condannati per stampa clandestina.
    Infatti esiste una legge (N° 62 del 7/3/2001) che dice a chiare lettere che in Italia siamo tutti in situazione di illegalità.
    E tu cosa vuoi fare? Aspettare che ti arrivi una denuncia perchè hai espresso le tue idee?
    Se hai un blog, un sito, un forum in Italia rischi grosso, e noi ci rivolgiamo agli internauti di tutto il mondo perchè ci aiutino a difendere la nostra libertá di espressione. Ognuno deve dare il suo contributo aiutando a diffondere questo messaggio per difendere la neutralità e libertà di Internet.
    Quindi dal 4 Dicembre in poi partecipa alla grande mobilitazione contro la clandestinità di Internet in Italia:

    * se puoi oscura il tuo sito con una pagina nera, il logo, il video ed il testo del nostro messaggio
    * se per ragioni tecniche non puoi oscurarlo, pubblica il nostro logo con il nostro comunicato (o una tua versione) sul tuo blog, sito, forum, social news con tag “netizen clandestino”
    * inserisci il logo nel tuo profilo dei social network (facebook, myspace, netlog, etc.) oltre al messaggio “Netizen clandestino - anche tu rischi una denuncia - io sono in lutto per la libertà di espressione, e tu?”
    * contatta i tuoi conoscenti all’estero e portali a conoscenza di questa situazione
    * invia via eMail uno dei nostro comunicati o un tuo testo, l’informazione volutamente ci ignora, partecipa al passaparola più clandestino della storia
    * registra un video con il testo della canzone B-landestino, pubblicalo su youtube con il tag “netizen clandestino”

    Ed è fondamentale farlo ora.
    Ora che il Parlamento italiano sta studiando una norma che metterebbe ancor di piú i bastoni tra le ruote di tutti noi che non usiamo questo mezzo per professione ma solo per passione e per far circolare le nostre idee.
    Questa norma (DDL Levi) deve essere immediatamente ritirata e devono essere sottratti alla legislazione sull’editoria tutti i mezzi internet utilizzati per esprimere e diffondere informazioni ed opinioni se gestiti in forma amatoriale, indipendentemente dalla loro capacità di produrre profitti.
    Hai ancora dubbi?
    Ti basti sapere che l’On. Giulietti nel 2001, come relatore della Legge N° 62 dichiarò che:

    “La legge sull’editoria non ha mai avuto tra i suoi obiettivi quello di imbrigliare le attività editoriali sulla rete. Sono quindi falsi gli allarmi e le preoccupazioni diffusi in tal senso.”

    A distanza di sette anni ed a causa di quella legge, uno di noi, Carlo Ruta è stato condannato per stampa clandestina ed il suo sito è stato oscurato. Le rassicurazioni di allora sono dunque state inutili come lo saranno quelle di ora.
    Tu che ci stai leggendo, tu che sei uno di noi, non rimanere passivo.
    Domani potrebbe capitare anche a te.
    Facciamo sentire la nostra voce e coordiniamo insieme una lotta per poter continuare ad esprimere i nostri pensieri. A questo link troverai tutte le informazioni per fare anche tu la tua parte. Fai sentire a tutti il tuo grido di libertà.

    No alla clandestinità, vogliamo la libertà.
    http://ammazzablog.wordpress.com/4-dicembre/

    • [Gelöschter Benutzer] schrieb...
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    • 25. Dez. 2008, 17:16
    Oggi molti pensano che il capitalismo non sia più il sistema che risolve i problemi, ma sia il PROBLEMA. Anche se è in crisi, per truffe, incapacità, corruzione, danni all’ambiente, guerre, che non potrà mai vincere, disinvoltamente chiede aiuto allo Stato per “salvare” milioni di posti di lavoro, ma al tempo stesso diventa eterno e non paga per i suoi errori.

    Se si appoggia un sistema fallito, che ha prodotto danni ambientali enormi, che ha prodotto una assurda e inquinatissima globalizzazione, che non ha saputo affrontare la questione alimentare con un miliardo di affamati, che non ha messo mano ad un programma di contenimento delle nascite, che non è in grado di dare cibo e lavoro a tutti, bisognerebbe pur pensare di cambiare regime e non di puntellarlo con soldi pubblici.

    Vi sono molte persone, di altissimo livello di preparazione scientifica, che da anni predicano che al primo posto bisogna mettere la SOSTENIBILITA’, e che ogni nazione per prima cosa deve rivoluzionare il suo rapporto con la globalizzazione, non basandosi più sul mercato, ma cercando in ogni modo la autosufficienza alimentare ed energetica, e cercando il giusto equilibrio tra le proprie risorse e il numero di abitanti.

    Oggi abbiamo conoscenze scientifiche per produrre cibo senza la chimica, per produrre energia senza la combustione fossile né quella nucleare, per limitare le nascite, per avere aria acqua e cibo pulito e quindi limitare enormemente le spese sanitarie.

    Qui starebbe la modernità, la ragione, il buon senso, la logica, ma non si finanzia presto processo, si danno incentivi economici ai distruttori dell’ecosistema, ai truffatori, ai guerrafondai, ai capitalisti, e alle banche, che si sentono legittimati a continuare così.

    La crisi economica non preoccupa minimamente gli imprenditori, i ricchi, che avranno sì meno profitti, ma approfitteranno della circostanza per liberarsi di quel personale più sindacalizzato, più attivo nella contrattazione, e questa è una dura lezione per chiunque vuole alzare la testa.

    Oggi buona parte degli operai, nella totale assenza di una alternativa sociale e di un partito di riferimento, si sono appiattiti sulle posizioni dei propri datori di lavoro, votano Lega, difendono questo modello di sviluppo e sono oggettivamente i più grandi alleati del capitale.

    Oggi il confronto politico, in Italia, ma anche in Europa, è subalterno alla strategia capitalista e nemmeno la minoritaria sinistra estrema indica strade da percorrere per uscire da un modello di sviluppo che ha aumentato soltanto contraddizioni economiche e ambientali.

    Faccio un esempio per dimostrare che l’antagonismo tra la sostenibilità e la logica capitalista è totale: il tema è quello della famiglia.

    Qui in Italia la destra, ma anche la pseudo sinistra, parlano di “culle vuote” di denatalità pericolosa, di incentivi economici alle famiglie numerose. Oggi siamo 60 milioni e se dovessimo vivere solo con i prodotti del nostro territorio non ce la faremmo, siamo dipendenti da importazioni dall’estero e “l’impronta ecologica” sostenibile per il nostro territorio sarebbe di 30 milioni di persone, come a inizio 1900.

    E se vediamo l’immigrazione come fenomeno voluto dalla globalizzazione e dal bisogno degli imprenditori di avere un esercito di riserva pronto a lavorare in qualunque condizione, essa è un fenomeno che ci allontana dalla sostenibilità e dal buon senso di molti italiani che avevano cominciato a fare meno figli.

    Di fronte ad un territorio piccolo,in dissesto idrogeologico, sovraffollato,inquinato dagli sversamenti di rifiuti tossici del ciclo industriale, la risposta assurda delle forze dominanti è quella di aumentare produttività e sviluppo, ossia aggravare la sofferenza del territorio e auspicare più bocche da sfamare, mentre si chiede all’Europa di non rispettare i limiti fissati per il 2020 per il contenimento del gas-serra.

    Destra, sinistra, Vaticano, sono tutti d’accordo nel continuare sulla vecchia e distruttiva strada dello “sviluppo” anche demografico, perché ben sanno che una economia guidata sul terreno di una vera sostenibilità farebbe finire per sempre il loro potere, introdurrebbe un nuovo modo di produrre e di consumare, più sobrio ed essenziale in cui l’agricoltura diffusa, media e piccola, e la produzione energetica con il solare, anche essa non concentrata, ma diffusa, sarebbero gli assi portanti di una nuova economia che non ha più bisogno di globalizzazione.

    Io penso a quelle nuove mentalità che potrebbero nascere da persone che si sentono veramente indipendenti perché producono energia e cibo sufficienti, anche con piccoli appezzamenti di terra, con Internet si avvicinano, se vogliono, a ogni sapere ed informazione, e che sono legate al territorio con spostamenti minimi, senza padroni che ti licenziano o ti ordinano cosa fare, magari lasciando la pelle in incidenti o ammalandoti in ambienti industriali nocivi.

    E arrivare a produrre e vivere solo in due maniere, quella individuale e familiare, e quella in cooperativa, escludendo ogni forma di sfruttamento e di condanna a non usare mai il cervello, come ti propone oggi il moderno lavoro dipendente da schiavo.

    Non sono sogni, anzi la cosa è talmente concreta che è già fattibile per chiunque decida di abbandonare l’assurda vita di città di oggi e diventare indipendente vendendo elettricità con impianti fotovoltaici.

    Non vedo altra strada se non quella dal basso, perché il blocco sociale che si è realizzato intorno al capitalismo, che ha in mano anche tutto il potere mediatico, comprende padroni, sinistra, operai, Vaticano, e durerà purtroppo fino alla crisi finale e al disastro.

    La LIBERTA’ è tutta da conquistare, quella di cui parla Berlusconi è la sua e quella della classe dominante.

    Paolo De Gregorio

    • [Gelöschter Benutzer] schrieb...
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    • 28. Dez. 2008, 18:21
    O 2009
    shako
    Oggi, 04:54 p.
    PESCI

    AMORE: un anno di trasformazioni: a qualcuno capiterà di cambiare sesso o tinta di capelli. I Pesci ritroveranno una viulenza interiore perduta che in amore li condurrà a prendere decisioni senza mezze misure: o grande e grosso o non se ne fa niente per le ladyes e o due bocce tante o non se ne fa niente per gli shaki. Le relazioni si rafforzano oppure tagli netti a quelle storie ormai provate da tensioni e risentimenti accumulati nel tempo. Lanciatissimi i single verso nuove avventure ma che raramente rivestiranno un carattere diverso dalla semplice botta e via.

    SOLDI E LAVORO: voglia di cambiare unita alla grande sfrontatezza donata da Plutone porterà i Pesci a tentare nuove acque in ambito professionale peraltro con esiti della madonna. Gran pacco invece per chi è in cerca di un lavoro per la troppa confusione interiore divisa tra certezze e incertezza. La situazione economica resta la stessa.

    FORTUNA: avrete un culo nella media. Non tentate di vincere alla lotteria.

    SALUTE: certo state bene ma vi resta quella voglia di non fare una beata minchia. Movimento e sport possibilmente all’aria aperta e sennò all’aria tutto!

    ACQUARIO

    AMORE: l’Acquario godrà di brutto grazie a Giove in transito tutto l’anno. Il sangue ribolle per l’amore e la passione. Armonia, serenità e godimento assicurato per le coppie già formate, mentre i single incontreranno magiche guzzate con l’altro sesso prevalentemente nei mesi estivi. Male per gli omosessuali.

    SOLDI E LAVORO: grazie all’aiuto di Giove riuscirete ad ottenere il massimo risultato col minimo sforzo. Gettate le basi per nuovi progetti lavorativi. Otterrete un po tutto quello che vi piglia bene ma non cazzeggiate troppo. Preparatevi a guadagnare un botto di sghei.

    FORTUNA: Acquario molto fortunello vincite nei giochi a premi.

    SALUTE: state easy avrete qualche acciacco ma curatelo.

    CAPRICORNO

    AMORE: le relazioni che già c’avete diventeranno serie di brutto. L’energia che avvolgerà i nati nel Capricorno nel 2009 sarà tale da dar loro la forza di copulare molto intensamente. Attenzione però alla gelosia che potrebbe portarvi via. Per i single nel 2009 da non perdere il partner della vita che vi passerà in parte.

    SOLDI E LAVORO: dovrete lavorare a manetta ma ben pagati. Bella storia anche per chi svolta. Siate concreti.

    FORTUNA: quando starete per non farcela vi arriverà una botta di culo

    SALUTE: resterete con le solite rogne ma almeno non se ne aggiungeranno altre.





    SAGITTARIO

    AMORE: sin dai primi mesi del 2009 un sacco di ciulate con persone care e amici. Molto entusiasmo e conseguente armonia all’interno della coppia che si potrà aprire a scambi di coppia o menage a trua. Bene anche i single nuovi incontri non mancheranno pertanto fatevi trasportare dagli ormoni e godetevi il momento che poi è tutto finito.

    SOLDI E LAVORO: soprattutto nella prima parte dell’anno avrete promozioni, nuovi incarichi o troverete lavoro. Possibilità di incrementare i guadagni e di remunerazioni extra.

    FORTUNA: nella media, un po sfigati negli ultimi mesi.

    SALUTE: siete in forma perfetta.





    SCORPIONE

    AMORE: butta male perchè non ci mettete passione e i vostri partner cercheranno altri. Non è da escludere quindi un livello di confusione che potrebbe far scoppiare la coppia e potreste pentirvi successivamente. Non lasciate che le preoccupazioni che vi affliggono, derivanti dalle altre sfere della vita, finiscano anche sotto le lenzuola.

    SOLDI E LAVORO: c’è da faticà molto di più sempre e solo per la solita pagnotta. Perseverate. Tirate la cinghia e non spendete. Non è il momento.

    FORTUNA: sfiga nera contro cui dovrete lottare per farcela. Evitate il gioco.

    SALUTE: riposatevi dai tanti sbattimenti e concedetevi delle gran mangiate per ripigliarvi.





    BILANCIA

    AMORE: finalmente scoprirete il piacere di ciulare in allegria. Piglierete in considerazione quelle occasioni che finora vi siete fatti sfuggire lasciandovi trasportare da una sveltina inaspettata in un luogo inusuale o magari iniziando una relazione più seria sotto i migliori auspici. Era ora.

    SOLDI E LAVORO: l’influenza positiva di Giove renderà più facili le cose ma non confondetela troppo con la cocaina che è una cosa diversa. Positivo l’aspetto economico senza brutte sorprese. Possibili entrate derivanti dai vostri ultimi investimenti.

    FORTUNA: non sarete fortunelli ma non ne avrete bisogno.

    SALUTE: tenetevi da conto e amate il vostro corpo anche con l’autoerotismo. Prevenite i mali di stagione.





    VERGINE

    AMORE: già vi andava bene e mo si continua anche nel 2009. L’amore si consoliderà nei rapporti già avviati favorendo l’intesa e la scoperta di nuove posizioni molto soddisfacenti nella coppia. Solidità e stabilità. Buone opportunità di incontri oltremodo stimolanti con orgasmi multipli per i single soprattutto in estate.

    SOLDI E LAVORO: butta bene. Concedetevi un viaggio.

    FORTUNA: riuscirete ad autocausarvi incredibili botte di culo. La perseveranza e la costanza nel raggiungimento degli obiettivi che vi è propria continuerà a premiarvi.

    SALUTE: buona la forma che però necessita di esercizio. Qualche leggero malanno in primavera.





    LEONE

    AMORE: si prospetta per il Leone un anno senza grandi scopate. Positiva la prima metà dell’anno favorevole a nuovi incontri alquanto interessanti per i single. Datevi subito da fare se no farete fallire i produttori di condoms!

    SOLDI E LAVORO: l’opposizione di Giove vi metterà i bastoni fra le ruote. Non abbandonate comunque la via vecchia per la nuova, finora vi ha sostenuto e tornerà a farlo! Occorrerà ancora un po’ di pazienza a chi un lavoro lo sta cercando e ai lavoratori precari in generale.

    FORTUNA: imparate ad accontentarvi.

    SALUTE: cercate di mangiare un po meglio che così proprio non va.





    CANCRO

    AMORE: qui si stà proprio a secco. Ragnatele su pali e tubi almeno fino alla fine dell’anno. Nervi saldi.

    SOLDI E LAVORO: gli effetti di Plutone sullo stato d’animo vi faranno sentire un po delle merde ma sappiate che non lo siete. Cercate di risparmiare.

    FORTUNA: non sarete particolarmente fortunelli ma beneficerete del culo di chi vi sta vicino. Non eccedete nel gioco.

    SALUTE: curate lo spirito e concedetevi feste pazzarielle.





    GEMELLI

    AMORE: i Gemelli per tutto il 2009 potranno contare sull’appoggio di Giove che vi darà una botta di vivacità e agevolerà le vostre scorribande sessuali. Si ciula a destra e a manca. Crisi per i rapporti troppo stabili.

    SOLDI E LAVORO: la spiccata intraprendenza e l’ottimismo butteranno bene per le questioni di din dini.

    FORTUNA: il 2008 è ormai alle spallela sfiga che aleggiava su di voi vi mollerà.

    SALUTE: i soliti fastidi di stagione che saranno meno noiosi del solito.





    TORO

    AMORE: butta bene per chi è già accoppiato. Per i single c’è un po’ da penare, ma non scoraggiatevi, il vostro momento arriverà!

    SOLDI E LAVORO: butta bene solo per chi sarà capace di osare ma attenti a non esagerare, potreste diventare vittime di fastidiosi abbagli. Cautela.

    FORTUNA: è proprio il caso di dire che il 2009 premierà gli audaci! Se incontrate il gobbo del quarticciolo grattategli la schiena. Per il Toro la fortuna vi assisterà nel risolvere a vostro favore questioni rimaste in sospeso da tempo.

    SALUTE: tutto nella norma sul piano fisico, solo alcune arrabbiature di troppo che potrebbero procurarvi qualche ulcera o gastriti. Controllatevi e curate i calli alle mani.





    ARIETE

    AMORE: grazie sia al benevolo passaggio di Giove avrete un buon piglio e un po tutti avranno voglia di sbattervi, grazie allo zampino di Venere i single saranno focosi. Magra in autunno.

    SOLDI E LAVORO: l’ottimismo e la fortuna garantite da Giove unite all’influenza di Urano renderanno i nati nell’Ariete dei lavoratori soddisfatti. Approfittatene.

    FORTUNA: un sacco di culo. Un po meno nell’ultimo trimestre.

    SALUTE: un 2009 all’insegna della forza e del benessere. Guai a chi si lamenta.

    • [Gelöschter Benutzer] schrieb...
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    • 28. Dez. 2008, 18:42

    messaggi

    Ringraziamo quanti NON ci hanno mandato un sms con il testo di cui sopra, neanche nelle varianti: “Sinceri auguri per un sereno Natale.”; “Un augurio di un sereno Natale e di un felice anno nuovo.”; “Auguri di un Natale sereno.”; “Tantissimi auguri di Buon Natale a te e famiglia.”, senza contare le varie filastrocche, tipo: “Una slitta sta correndo tra le stelle del firmamento, scende il Babbo dal camino e ti lascia un regalino, guarda bene, è speciale, contiene i miei auguri di Natale!” o “Babbo Natale coi suoi gnometti, ha sudato per mesetti, parte in volo tra un pochino, per portarti un regalino, guarda bene, è speciale, i miei auguri di Natale.” ma anche “La Befana a volte tarda, perché ormai è vecchia e sorda, ma a coloro che son buoni lascia sempre molti doni, tra le ceneri e il carbone, ecco a te un gran bacione.”

    Grazie davvero, ci avete evitato la rottura di coglioni di dover rispondere distaccatamente “Tanti auguri anche a te.” e regalare soldi a quei vampiri di Tim e Vodafone.

    A tutte quelle persone che invece si sono sentite in dovere di mandarci gli auguri tramite sms, in particolar modo a quelle che non sentivamo da anni, a quelle che non ricordavamo neanche di conoscere, a quelle il cui numero anonimo non figura neanche nella nostra rubrica (e viene da chiedersi perché il nostro figuri nella loro), a quelle che avevamo incontrato poche ore prima e con le quali ci eravamo scambiati gli auguri a voce, a quelle che avremmo certamente incontrato poche ore dopo ma che, anche loro, si sono sentite in dovere di inviarci un sms, senza pensarci minimamente, per il solo fatto che facciamo parte della loro rubrica: scusateci se non vi abbiamo risposto.

    Scusateci se non ci siamo abbandonati a questo delirio di massa; scusateci se abbiamo avuto pietà della lingua italiana risparmiandola da un’epidemia di diminutivi, vezzeggiativi e rime tetraplegiche; scusateci se non ci siamo rodarizzati per inventare filastrocche con vecchie pisciose e anziani bulimici di rosso vestiti.

    Anzi, vorremmo appunto approfittare di questo spazio per inviare un messaggio cumulativo a tutti quei numeri così saturi di spirito cellular-natalizio da volerne trasmettere per forza un pochino anche agli altri numeri, indistintamente; anche se con prefissi diversi, non importa, tanto è Natale.

    Bene, non ci siamo dimenticati. Semplicemente, CIMPORTAUNASEGA.

    Non siamo un numero in una rubrica, non partecipiamo al vostro gioco né tantomeno al business dei gestori di telefonia.

    Ve la siete presa? Siamo solo degli stronzi saccenti? Siamo dei poveri cinici senza cuore?

    Avete ragione.

    Ricordatevene il prossimo Natale.

    • [Gelöschter Benutzer] schrieb...
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    • 4. Jan. 2009, 19:45
    A gennaio l’economia rallenta, ma tiene.
    A febbraio Morfeo Napolitano nutre qualche preoccupazione per il PIL.
    A marzo Tremonti implora gli italiani, Geronzi, Profumo e Passera di comprare Bot, Btp e CCT.
    Ad aprile lo psiconano garantisce sul futuro dell’Italia.
    A maggio Boss(ol)i rassicura che il federalismo è alle porte.
    A giugno alle elezioni non ci va nessuno.
    A luglio i nuovi disoccupati sono più di due milioni.
    Ad agosto Morfeo Napolitano spiega in diretta televisiva che una possibile crisi lo inquieta.
    A settembre Tremonti taglia del 30% le pensioni e gli stipendi del pubblico impiego. Sempre a settembre il debito pubblico supera i 1900 miliardi. Sempre a settembre lo psiconano si fa riprendere in via Montenapoleone a Milano a fare acquisti per rassicurare gli italiani. Bondi, Cicchitto e Gasparri passano tutti i pomeriggi alla Upim a riempire i carrelli.
    A ottobre gli insegnanti non ricevono lo stipendio e le scuole sono chiuse.
    A novembre falliscono le amministrazioni pubbliche di Roma, Napoli, Palermo e Bari. Sempre a novembre lo psiconano si reca due settimane alle Barbados per dare l’esempio e dimostrare a tutti che la crisi è un’invenzione dei comunisti.
    A dicembre, dall’elicottero, mentre varca il confine austriaco, Tremonti dichiara la bancarotta dello Stato e il federalismo fiscale. Nel senso che ognuno si terrà per sé quello che gli è rimasto in tasca.
    A dicembre lo psiconano decide di prolungare per qualche anno le sue vacanze e di farsi assistere dal super consulente Lucianone Gaucci per trattare il suo rientro in Italia ai domiciliari con i tribunali della Repubblica.
    Buon 2009!

    • [Gelöschter Benutzer] schrieb...
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    • 5. Jan. 2009, 19:48

    stanco delle solite truffe?

    • [Gelöschter Benutzer] schrieb...
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    • 9. Jan. 2009, 14:24
    Un nuovo anno va iniziato con dei buoni propositi. E quale miglior proposito della disdetta del canone RAI? Difficile trovarne uno migliore. Il canone è utilizzato dai partiti per informarvi che a gennaio nevica e che ad agosto si va in vacanza. Del processo Mills/Berlusconi o del processo Bassolino non c'è mai traccia. La Forleo e De Magistris sono trattati come magistrati deviati e rompicoglioni. La prima serata è dedicata al pensiero di Gasparri e Cicchitto. Giornalisti (?) come Riotta e Mimun diventano direttori di testata.
    I fili dell'informazione sono in mano ai partiti. La RAI è uno strumento di propaganda del PDL e del PDmenoelle. La RAI è anche un'orgia, si accoppiano tra di loro per moltiplicarsi. Amanti, sorelle, fratelli, figli, ex mogli e futuri mariti. Migliaia. Un kamasutra sempre in onda. La RAI dovrebbe essere un servizio pubblico, ma è un servizio pubblicitario. Più pubblicitario, che pubblico. Vogliono la pubblicità? Rinuncino al canone. Vogliono il canone? Rinuncino ai partiti. Per ora non si fanno mancare niente. Pubblicità, censura dei partiti, famigli, veline e fiction alla Saccà.
    Un servizio di informazione pubblico è necessario, ma per essere pubblico non deve dipendere da Veltrusconi. I modelli ci sono, come la BBC, basta prendere esempio. Da ora fino a novembre si può dare la disdetta del canone. Non paghiamo più per la merda di regime. Per novembre la RAI deve chiudere o cambiare. Due canali senza pubblicità e fuori dal controllo dei partiti mi sembra un buon obiettivo.Chi disdetta il canone può iscriversi al gruppo di Facebook: Cancelliamo il canone RAI.
    Le istruzioni :
    - Prendere il libretto senza strapparlo in mille pezzi
    - Copiare il numero di ruolo dal libretto di abbonamento alla televisione. In assenza chiedere un duplicato con raccomandata A.R. all'indirizzo abbonamenti TV (1° ufficio entrate Torino - S.A.T. Sportello Abbonamenti Tv - Casella Postale 22 - 10121 Torino)
    - Non avere pendenze come arretrati o multe
    - Versare 5,16 euro con vaglia postale, specificando nella causale del versamento "per disdetta canone numero di ruolo" (scrivere il proprio numero di ruolo)". Beneficiario del versamento: S.A.T. casella postale 22, 10121 TORINO; l'agenzia di pagamento: TORINO VAGLIA E RISPARMI
    - Staccare dal libretto la cartolina "d", (la "b" se il libretto è recente) intitolata "denuncia di cessazione dell'abbonamento tv". Barrare la casella 2 che ha la richiesta di suggellamento e compilare gli spazi segnati riportando numero del vaglia e data del versamento
    - Nello spazio sottostante vi è lo spazio per per la data di spedizione della cartolina: va riportata e apposta la propria firma. Sul retro della cartolina riportare nome, cognome e indirizzo del titolare che intende disdire. Correggere eventualmente il vecchio indirizzo URAR TV in S.A.T.
    - In mancanza della cartolina per la denuncia di cessazione dell'abbonamento, usare la cartolina per le comunicazioni generiche e scrivere:
    "Il sottoscritto (nome, cognome, indirizzo) chiede la cessazione del Canone TV e chiede di far suggellare il televisore (numero di ruolo:...) a colori detenuto presso la propria abitazione. A tale scopo ha corrisposto l'importo di 5,16 euro a mezzo vaglia postale n.... del.../.../... sul quale ha indicato il numero di ruolo dell'abbonamento"
    Fare una fotocopia della cartolina (davanti e dietro). L'originale della cartolina va spedito con raccomandata ricevuta ritorno all'indirizzo già stampato.
    - Attendere il ritorno della ricevuta di ritorno
    - Spedire con raccomandata A.R. all'indirizzo del S.A.T. il libretto di abbonamento originale completo con tutto quanto contenuto, tenendo a casa le ricevute dei pagamenti degli ultimi 10 anni (o da quando si è abbonati).

    La disdetta va completata entro il 30 novembre 2009. A fronte di quanto sopra, la RAI potrà rispondere richiedendo i vostri dati anagrafici (ancora?), la marca dell'apparecchio da suggellare e dove si trova.
    Loro non molleranno mai (ma gli conviene?). Noi neppure.

    • [Gelöschter Benutzer] schrieb...
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    • 9. Jan. 2009, 18:05
    Gaza, La Guerra delle Immagini
    La censura israeliana su Gaza non è mai stata tanto forte come dall'inizio dell'operazione "Piombo indurito"
    Serge Dumont (Tel-Aviv)
    Fonte: Le Temps (Svizzera) - 06 gennaio 2009
    La maggior parte dell'opinione pubblica israeliana non sa ciò che accade nella striscia di Gaza. A parte qualche intellettuale, non ha mai saputo, per esempio, che i punti di passaggio tra il loro paese e il territorio
    palestinese sono restati chiusi durante i sei mesi di tregua con l'organizzazione islamista. Inoltre, gli israeliani non immaginano – o comunque si rifiutano di credere – che gli abitanti di Gaza sono senza viveri, acqua corrente ed elettricità.

    "Non è possibile, noi non facciamo cose di questo tipo", afferma, sorpreso, Yoav Nir, un cameriere che lavora nel centro di Tel-Aviv. "Tsahal (l'esercito) ha dei principi morali, non attacca mai i civili. In ogni caso, non li punisce per nulla."

    La maggior parte degli israeliani da, in ogni caso, fiducia alle versioni ufficiali così come ai commenti dei cronisti militari, che riportano fedelmente l'opinione dello Stato Maggiore dell'esercito. Il loro tono non è marziale ma, nell'insieme, vantano la "precisione del lavoro di Tsahal", il successo riportato sul terreno", ma senza mai fare pressione e denunciano "la propaganda di Hamas che cerca di far credere che degli innocenti vengono toccati"- A sentir loro, i militanti islamisti sono dei "terroristi che si rintanano" e i soldi che li braccano "si sacrificano per il paese a rischio della loro vita".

    Dopo l'inizio di "Piombo indurito", le radio-televisioni israeliani moltiplicano le trasmissioni speciali in diretta e di continuo. Ma non hanno molto da dire o da mostrare dal momento che la censura militare si è fatta molto pesante sin dai tempi della seconda guerra del Libano. Risultato? Se le cadute di razzi palestinesi sono trattate in lungo e in largo anche se il congegno si è abbattuto su un campo, i colpi israeliani di Gaza non sono rappresentati che da colonne di fumo filmate da lontano od a da immagini di elicotteri da combattimento che si levano nel cielo azzurro.

    Quando i giornalisti intervengono nelle trasmissioni ammettono di saperne molto di più ma che "lavorano nei limiti imposti dalla censura". A parte la divulgazione in diretta degli indirizzi su cui i missili Qassam e Grad sono caduti, numerose informazioni militari non possono essere diffuse. Solo le immagini fornite dal porta-voce di Tsahal sono ammesse ed esse sono insignificanti: camion parcheggiati in un campo, carri armati che manovrano nella notte, soldati in preghiera prima di partire in missione.

    Per quanto riguarda la stampa, i suoi grandi titoli popolari quali lo Yediot Aharonot, Israël Hayom e il Maariv (i tre quotidiani più letti) pullulano di storie patriottiche di foto che ritraggono i riservisti che si presentano alla loro base con il sorriso sulle labbra.
    "Siamo qui per rompere la testa ad Hamas e lo faremo", si poteva leggere lunedi sotto una delle illustrazioni. Altri reportage sono consacrati alle sofferenze sopportate dalle persone le cui case sono state colpite dai razzi, alle famiglie dei soldati feriti e a quelle dei riserviti. La vita degli abitanti di Gaza è evocata raramente tranne che nel quotidiano Haaretz il cui numero di lettori è poco numeroso.

    La censura israeliana su Gaza non è mai stata tanto forte come dall'inizio dell'operazione "Piombo indurito". Gaza è chiusa a tutti: ai diplomatici, ai giornalisti israeliani, ai corrispondenti della stampa estera stanziati nel paese, ma anche agli inviati speciali esteri.

    Certo, grazie a un ricorso presentato dalla Foreign Press Association (FPA) ["Associazione della Stampa Estera" n.d.t.], la Corte Suprema ha ingiunto a Tsahal di autorizzare otto giornalisti stranieri estratti a sorte a portarsi sul territorio. Ma l'esercito non sembra aver fretta di mettere in esecuzione questa sentenza. Ieri ha in ogni caso impedito agli otto giornalisti selezionati di attraversare il punto di passaggio di Erez. In nome della "loro stessa sicurezza", beninteso.

    Note:
    Tradotto dal francese da Ivan Flammia per PeaceLink.
    Il testo e' liberamente utilizzabile a scopi non commerciali citando la fonte [Associazione PeaceLink, www.peacelink.it], l'autore e il traduttore.

    • [Gelöschter Benutzer] schrieb...
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    • 13. Jan. 2009, 16:54
    La piccola associazione denominata Unione atei e agnostici razionalisti, ha raccolto tra i suoi iscritti il denaro necessario per far apparire su due autobus pubblici di Genova, per 28 giorni, un manifesto che recita: “ la cattiva notizia è che Dio non esiste, la buona è che non ne hai bisogno”.

    La prima sensazione è quella di una novità, in quanto il pensiero ateo non è mai presente sui media, figuriamoci in forma di pubblicità, ma viene il “magone” a constatare la sproporzione tra la “canoa” degli atei e la “flotta imperiale” dei preti e dei loro fiancheggiatori della politica, dove non esiste un solo partito, nemmeno di estrema sinistra, che si definisca ateo e che voglia ridimensionare drasticamente il ruolo della Chiesa e soprattutto la parte finanziaria a carico dei contribuenti italiani.

    Eppure dovrebbe essere evidente, come è il sole che ci dà la luce, il ruolo di fiancheggiatori della destra politica da parte di tutto l’apparato Vaticano, che conta su migliaia di miliardi (soldi pubblici) per mantenere parrocchie, ristrutturare chiese, finanziare radio e tv private, oltre ad ottenere convenzioni con la sanità pubblica statale per i propri ospedali PRIVATI dove il rapporto con il personale è gestito con criteri di discriminazione religiosa.

    Vogliamo anche ricordare che in questi ultimi anni la CEI si è costantemente intromessa, pesantemente, sempre in appoggio delle destre, per bocciare quei provvedimenti a favore delle coppie di fatto, degli omosessuali, contro la pillola abortiva e quella del giorno dopo, cercando di ricacciare le donne, che vogliono abortire, nella clandestinità.

    E’ forse il momento giusto, nella crisi identitaria delle sinistre, indicare un fattore che può essere unificante, quello della identità laica che deve espellere dalla scena politica ogni farneticazione religiosa, abolire il Concordato e l’8 per mille, riconoscere il fatto evidente che il potere di orientamento al voto della organizzazione cattolica in Italia, il suo radicamento tra i poveri, altera in modo sostanziale i risultati elettorali, e questo ruolo a favore della destra deve essere denunciato, ridimensionato e sconfitto.

    Francamente non mi appassiona sviluppare il discorso di contrapposizione a chi ha fede: Dio non esiste, Dio esiste. La fede non è un fatto razionale e non la fai vacillare con gli argomenti del razionalismo, si perde tempo su questo terreno.

    Sarebbe utilissimo invece percorrere la strada di una democrazia ferita dalla alleanza della Chiesa con la parte più conservatrice dei poteri forti, quelli capitalisti, a cui la Chiesa consegna milioni di scimmie ammaestrate alla rassegnazione e alla illusione della vita eterna, gente che vota per i propri oppressori ed è per questo che i preti sono così largamente finanziati dalle classi dominanti.

    Riterrei molto utile, vista l’ingerenza religiosa nelle leggi dello Stato, che gruppi organizzati di atei si ingerissero nelle prediche della domenica, nelle chiese, e chiedessero perché i preti pedofili che infestano la Chiesa non sono cacciati, perché ci si impegna a difendere la vita dei feti surgelati e non si scomunicano i costruttori di armi, perché il comandamento divino del “non uccidere” non vincola i cristiani al suo assoluto rispetto e la Chiesa stessa mandava a morte i suoi oppositori? E così via con i mille altri interrogativi che la storia reale e secolare della Chiesa ci propone.

    Chiudo con il “socialista di Dio” il prete Gianni Baget Bozzo, estimatore del delinquente Bettino Craxi, che rispetto alla iniziativa di Genova si lascia scappare la seguente frase: “adesso c’è l’ateismo che ti dice, goditi la vita, perché nessuno ti giudica, è un messaggio di solitudine, lo trovo depressivo”.

    Depressivo per te caro Baget, perché quelli come te hanno il terrore della gente che si vuole godere la vita, senza sensi di colpa e senza giudici, perché voi proponete solo sacrifici e sofferenze, naturalmente ai poveri. I ricchi vi pagano per questo e si godono la vita.

    Forza atei!

    Paolo De Gregorio

    • [Gelöschter Benutzer] schrieb...
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    • 17. Jan. 2009, 18:55
    I conti dormienti per finanziare la social card e l'Alitalia. I conti dormienti. Che bella definizione per fotterti. Tu dormi insieme ai tuoi conti e gli altri godono.Depositi i tuoi risparmi in banca. Hai fiducia nella tua banca, nella faccia del direttore della tua filiale, altrimenti non gli affideresti i tuoi soldi. Li lasci lì, dormienti, perchè crescano negli anni, magari con un interesse modesto. Ma, se non movimenti il tuo conto, dopo dieci anni, arriva il principe azzurro a risvegliarlo. Ha la faccia del Ministro del Tesoro. Non bacia il conto, se lo fotte. Il conto è risvegliato e trasferito nelle casse dello Stato. Il rapporto è tra te e la tua banca. I soldi sono i tuoi. Chi li usa è il Tesoro.
    E' un esproprio legalizzato. Il numero dei conti dormienti alla fine dello scorso novembre era di 1.071.590, pari a circa 800 milioni di euro.
    Lo Stato ha le pezze al culo, ieri la Banca d'Italia ha usato l'espressione "economia di guerra". Questo Stato mette le mani nelle tasche degli italiani con trucchi miserabili come i conti dormienti. Era successo anche con il governo Amato e il prelievo forzoso sui conti correnti, ma ora è peggio.
    Si colpiscono i più deboli, i più fiduciosi in questa cloaca di Stato. Gli anziani e gli emigrati italiani in Canada, in Australia, in Brasile che non conoscono il decreto o non sono in grado di informarsi o di essere informati. Che non sanno che i loro soldi scompariranno se non sono movimentati. E vale per ogni tipo di deposito:
    - deposito di somme di denaro, effettuato presso l'intermediario con l'obbligo di rimborso
    - deposito di strumenti finanziari in custodia ed amministrazione
    - contratti di assicurazione di cui all'articolo 2, comma 1, del decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 209, in tutti i casi in cuil'assicuratore si impegna al pagamento di una rendita o di un capitale al beneficiario ad una data prefissata.
    La banca dovrebbe inviare una raccomandata con ricevuta di ritorno per avvisare la persona che i suoi soldi saranno prelevati dal Tesoro. A me risulta che non sia tenuta a farla per tutti i tipi di deposito. Il Tesoro mi smentisca se sbaglio.
    Se avete dei conoscenti all'estero o persone anziane verificate se hanno un conto dormiente con il motore di ricerca del ministero e avvertitele subito. In teoria per dieci anni dall'esproprio si possono richiedere i soldi indietro al Tesoro. Capite, potete richiedere i VOSTRI SOLDI INDIETRO... Dovrebbe esistere una procedura per recuperare i soldi, ho telefonato a una banca e mi hanno detto che aspettano ancora istruzioni dal ministero per sapere qual è...
    L'esproprio di Stato non si applica per i depositi sotto i cento euro, per ora..., domani avranno bisogno anche degli spiccioli.
    Tremonti ha detto, a proposito del calo del 2% del PIL nel 2009, che non siamo al Medio Evo. Ed è vero, nel Medio Evo i ladri si chiamavano ladri, le gabelle si chiamavano gabelle e non decreti legge. Questo Governo non mette le mani nelle tasche degli italiani, si rivolge direttamente alla loro banca.
    Avvertite i vostri conoscenti e parenti all'estero e le persone anziane che conoscete. Non lasciate che gli fottano così i loro risparmi.

    ULTIMORA: Scoperto il conto dormiente dell'ex latitante Bettino Craxi.

    • [Gelöschter Benutzer] schrieb...
    • Benutzer
    • 25. Jan. 2009, 6:49

    aprileonline

    Sosteniamo il pacifismo israeliano
    Firme varie, 22 gennaio 2009, 16:08

    Appello
    In particolare, i promotori di questa iniziativa, in accordo con l'Arci di Milano, intendono inviare fondi alle organizzazioni "Alternative Information Center" e "The other voice"




    Abbiamo ragionato un po' su cosa fare di utile dall'Italia e pensiamo che sia sicuramente importante e positivo, anzi necessario dare un sostegno ai pacifisti israeliani nel momento forse più difficile della loro storia. Ovviamente i soccorsi umanitari sono urgenti, ma ci battiamo affinchè l'Onu, la Ue, gli Stati, le Regioni realizzino gli impegni che hanno preso per questi soccorsi, col denaro pubblico. Come singoli cittadini o gruppi, con soldi nostri e scelta politica, riteniamo di dare un contributo ai pacifisti isrealiani, attraverso il conto corrente e la garanzia amministrativa dell'Arci di Milano che ha accettato la nostra proposta.

    In particolare intendiamo far arrivare ciiò che raccoglieremo a Alternative Information Center e a The other voice. Quest'ultimo gruppo opera a Sderot, dove arrivano i razzi di Hamas.


    Paolo Hutter, Stefano Levi della Torre, Moni Ovadia, Susanna Sinigaglia


    la mail per informazioni e a desioni politiche è campodellapace@yahoo.it
    conto corrente arci milano
    causale pacifisti israeliani
    IT 63 Z 0501 801 6 00000000 116663

    mandare anche una mail per ricevere la ricevuta valida ai fini fiscali per dedurre dal reddito
    amministrazione.mi@arci.it
    con nome cognome ed estremi del bonifico

    Ecco le presentazioni dei due destinatari della nostra raccolta

    Dal 2000, i cittadini della regione di Sderot e della striscia di Gaza vivono una realtà violenta e instabile in cui migliaia di persone sono state uccise o ferite: bambini, anziani e altri civili innocenti.
    I nostri leader hanno messo in campo la forza militare ma senza nessun successo: noi spariamo su di loro e loro rispondono sparandoci. È un circolo vizioso senza fine. Allora abbiamo detto: BASTA! Abbiamo preso il nostro destino nelle nostre mani e iniziato ad agire per interrompere il bagno di sangue.

    Other Voice è un gruppo ben radicato sul territorio che riunisce circa 100 cittadini della regione di Sderot e zone limitrofe; vi partecipano uomini e donne di ogni estrazione politica, età, professione e fede. Dall'inizio del 2008 abbiamo incominciato a impegnarci per riportare la speranza e promuovere azioni non violente a beneficio delle popolazioni che vivono su entrambi i lati del confine, per creare una nuova prospettiva di vita nella regione.
    Oltre a regolari incontri settimanali, abbiamo organizzato due iniziative pubbliche a cui hanno partecipato più di 150 persone: - Una "biciclettata" nell'agosto 2008, in cui abbiamo sfilato per la pace e parlato al telefono con i nostri vicini di Gaza, facendo appello per una soluzione pacifica del conflitto.
    - L'invio di cartoline con gli auguri di buone feste per il Ramadan e Rosh ha'Shanah (il Capodanno ebraico) rivolte via web alla popolazione palestinese di Gaza, nel settembre 2008, e pubblicizzate presso i nostri conoscenti di Gaza.

    Adesso stiamo organizzando degli incontri con i palestinesi di Gaza, essenziali se vogliamo porre fine alla violenza. Il nostro progetto è di:
    (1) arrivare a una conferenza di docenti al Sapir College;
    (2) raccogliere le famiglie colpite dalla violenza per promuoverne il dialogo
    (3) organizzare una manifestazione a Sderot con israeliani di Sderot e palestinesi di Gaza perché si comunichino le reciproche esperienze; fare alla fine della manifestazione un comunicato congiunto e un appello ad azioni pratiche che portino alla pace.
    Questa terribile guerra ha reso il vostro sostegno anche più importante e vi ringraziamo in anticipo per questa iniziativa!

    Per ulteriori informazioni, potete consultare il nostro sito: www.othervoice.org
    o contattarci per qualsiasi domanda scrivendo a Eric Yellin, email: info@othervoice.org

    *****************************
    L'Alternative Information Center (Aic) è un'associazione di attivisti israeliani e palestinesi impegnata nella diffusione di informazioni e analisi critiche del conflitto israelo-palestinese, nell'organizzazione di mobilitazioni politiche e militanza di base della società palestinese e israeliana.

    L'Aic sostiene e promuove la piena uguaglianza, individuale e collettiva, economica, politica e di genere, la libertà e la democrazia e il rifiuto della weltanschauung della separazione.

    Il più importante obiettivo regionale è trovare una giusta soluzione a un conflitto coloniale che dura da cent'anni in Palestina e approfondire la comprensione del legame tra il regime di occupazione israeliano alla luce del contesto internazionale. Il metodo di azione dell'Aic si sviluppa a partire dalla consapevolezza che le lotte locali devono essere collocate, praticamente e analiticamente, all'interno delle lotta globale per la giustizia.

    L'organizzazione ha un sito molto ricco, www.alternativenews.org, con molte sezioni e una società di produzione, la Sadaa, che crea materialo audiovisivi per la televisione e il Web.
    Scopo di Sadaa è offrire al pubblico israeliano e internazionale una rappresentazione, accessibile e indipendente dai media ufficiali, della realtà dell'occupazione; evidenziare gli aspetti sociali, economici, ambientali, politici e legali dell'occupazione soprattutto a Gerusalemme.
    Il materiale prodotto comprende brevi videoclip, reportage e documentari.

    • imbuteria schrieb...
    • Benutzer
    • 14. Feb. 2009, 21:31
    artists are all invited in http://www.last.fm/group/imbuteria !

    • imbuteria schrieb...
    • Benutzer
    • 18. Feb. 2009, 19:17
    fammiscegliere.com
    Vogliamo dare vita ad una campagna, durante queste settimane di dibattito parlamentare, per sostenere una buona legge sul testamento biologico: una legge che lasci piena libertà di scelta alla persona per quanto riguarda la fine della propria vita. Diciamo "fammi scegliere" perché ciascuno possa decidere liberamente quali trattamenti vuole che gli vengano somministrati e quali no in caso si trovi in stato d'incoscienza. Non diamo a questa iniziativa alcun segno di appartenenza partitica, ma ci rivolgiamo direttamente a tutte le persone che credono nella libertà dell'individuo e nella sua capacità di scelta. Mettiamo al centro l'esperienza personale, senza nessun altro riferimento ideologico. Vogliamo farci ascoltare da chi siede in parlamento e vota le leggi. L'adesione alla campagna si concretizza nell'esposizione di un semplice simbolo: una X che rappresenta la scelta, con due linee di diverso colore che si incrociano, perché ognuno è libero di prendere la strada che preferisce. Un simbolo da mettere su blog, social network, in casa, alle finestre, indosso, in luoghi pubblici e privati. Siamo convinti, al di là degli steccati ideologici, che la maggioranza degli italiani pensi che le persone siano in grado di decidere da sole quando si tratta della propria vita e che non vogliano delegare questa scelta a nessun altro. E allora facciamola vedere questa Italia diversa da quella che viene rappresentata in tv e in parlamento: un’Italia più libera e più umana.
    Fammi scegliere, voglio il testamento biologico, voglio una buona legge.

    http://www.lastfm.it/group/fammiscegliere


    http://www.fammiscegliere.com/

    • imbuteria schrieb...
    • Benutzer
    • 28. Feb. 2009, 16:02
    Ricevo questa mail da Brizzly, che volentieri pubblico.

    Questa sera la notizia di testa dei telegiornali nazionali riguardava la notizia dell'accordo fra il nostro Presidente del Consiglio e quello francese sulla realizzazione di nuove centrali nucleari in Francia e appena possibile anche in Italia, nonostante il referendum con il quale nel 1987 il nostro Paese, anzi gli italiani una volta tanto, abolirono questa forma di energia.
    Oggi la televisione fa passare il nucleare come forma di energia alternativa, indispensabile e soprattutto pulita, senza citare i costi e i tempi di costruzione, i rischi sempre presenti e il problema mai risolto delle scorie, trasmettendo l'idea che le energie rinnovabili non sono e non saranno mai sufficienti e che sarebbero quindi una scelta perdente.

    Nel giugno del 2008 è stata presentata ad Angeli di Rosora (AN) la LEAF HOUSE, la prima casa italiana ad emissioni zero, ossia totalmente autosufficiente, in grado di prendere tutta l'energia di cui necessita dalla natura: genera l'elettricità dalla luce solare, raccoglie e filtra l'acqua piovana rendendola potabile, utilizza una pompa geotermica per il riscaldamento che mantiene stabile la temperatura sia d'estate che d'inverno grazie a sondini sotterrati a 100 metri di profondità, oltre a infissi e mura costruiti in modo da evitare ogni dispersione di calore.
    La casa è pronta ad essere affittata in via sperimentale ad alcuni dipendenti dell'azienda progettatrice Loccioni, i quali non avranno ALCUNA BOLLETTA DA PAGARE, in una società in cui i costi dell'energia saranno sempre più elevati nonostante la televisione ci dica che scenderanno oggi del 2% e domani del 4%.
    I costi di costruzione di quest'abitazione sono rispetto agli appartamenti tradizionali del 10-15% maggiori e attualmente ammortizzabili in meno di 10 anni, ma con l'inevitabile sviluppo del settore e della tecnologia saranno destinati a scendere così come quelli necessari alla manutenzione.
    Questo tipo di casa non è un sogno, ma è reale. Qui trovate la brochure che ne spiega tutti gli aspetti:
    http://www.leafcommunity.com/download/Brochure_Leaf_House.pdf
    e per chi non ha voglia di leggere qui c'è un video realizzato da rainews24:
    http://www.youtube.com/watch?v=yO3E8vrb_tQ

    Dal 1999 nella città di Barcellona vige un decreto che prevede l'obbligo (rispettato) di installazione di pannelli solari sugli edifici di nuova costruzione e ristrutturazione.
    Un paese come la Germania produce da fonti rinnovabili energia in quantità almeno 10 volte superiore a quella prodotta dall'Italia con questi mezzi.
    Dal 2016 in Inghilterra tutte le nuove abitazioni dovranno essere costruite ad emissioni zero.
    Per non parlare di Olanda, Svezia, Danimarca...
    Noi invece, ancora una volta stiamo decidendo di rimanere indietro.

    Io sono un sognatore e sogno di vivere un giorno in una città in cui tutte le case saranno così e in cui ci si muoverà solo con trasporti pubblici e non inquinanti, ma sono sicuro che almeno la mia, quando deciderò di comprarla, sarà così.

    Tenete informata la nazione, per favore, fate girare questa mail

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