• [Gelöschter Benutzer] schrieb...
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    • 24. Okt. 2008, 21:00

    incontrocultura!

    Il Lonfo

    Il Lonfo non vaterca né gluisce
    e molto raramente barigatta,
    ma quando soffia il bego a bisce bisce
    sdilenca un poco e gnagio s'archipatta.

    E' frusco il Lonfo! E' pieno di lupigna
    arrafferia malversa e sofolenta!
    Se cionfi ti sbiduglia e ti arrupigna
    se lugri ti botalla e ti criventa.

    Eppure il vecchio Lonfo ammargelluto
    che bete e zugghia e fonca nei trombazzi
    fa lègica busìa, fa gisbuto;

    e quasi quasi in segno di sberdazzi
    gli affarferesti un gniffo. Ma lui zuto
    t' alloppa, ti sbernecchia; e tu l'accazzi.

    Fosco Maraini

    • [Gelöschter Benutzer] schrieb...
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    • 24. Okt. 2008, 21:02
    "Era brillico, scocco e spricco,
    prillicava di qua e di là;
    ma lo struchilo sullo sticco
    lo Sdragacciolo impizzerà.

    Allo Sdragolo bada, o figlio!
    Morde e bruzzica col muffò!
    Ha la bazzica lunga un miglio,
    te lo dico perchè lo so".

    l. carrol

    • [Gelöschter Benutzer] schrieb...
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    • 24. Okt. 2008, 21:04
    GNOSI DELLE FANFOLE


    «Sarebbe opportuno, anzi direi sarebbe addirittura canonico, presentarsi con un piccolo preambolo teorico. Signori, potrei dire, eccovi alcuni esperimenti di poesia metasemantica. Ora mi spiegherò. Per millenni il procedimento principe seguito nella formazione e nell'arricchimento del patrimonio linguistico è stato questo: dinanzi a cose, eventi, emozioni, pensieri nuovi, o ritenuti tali, trovare suoni che dessero loro foneticamente corpo e vita, che li rendessero moneta del discorso. A tale intento, in genere, servivano suoni che già venivano impiegati per significati consimili. Inventi il cannocchiale e sommi canna con occhiale […], talvolta serve il nome d'una persona (siluetta, besciamella), tal altra il nome d'un luogo (pistola, baionetta) […]. Nella poesia, o meglio nel linguaggio metasemantico, avviene proprio il contrario. Proponi dei suoni e attendi che il tuo patrimonio d'esperienze interiori, magari il tuo subconscio, dia loro significati, valori emotivi, profondità e bellezze. È dunque la parola come musica e come scintilla.»

    Fosco Maraini - GNÒSI DELLE FÀNFOLE - 1994 - Baldini&Castoldi

    • [Gelöschter Benutzer] schrieb...
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    • 24. Okt. 2008, 21:07
    Lo Zucchio

    Lo zucchio che sciallicca, che sbavaglia
    Inciucia ogni strafugio a troncifonco.
    Truguglia loppo loppo e pur tramaglia,
    Chi non sdilingua, lui lo tien a cionco.

    Rospilioso ciuglia e altrui sbiduglia
    A lasciarlo far, sotolo sotolo,
    T'affarferebbe anche la camaglia:
    Quest'orso borso, faccia da trocolo.

    Il sangue buliga, mi vien lo scorbuto
    Che simil zucchio fonchi inpunemente
    Nè levarselo si può, ahimè d'intorno

    O farlo restar per sempre avazzuto
    Ch'ogni spertugio gnorra beotamente
    E se ne infrega e cionfa a perditorno.

    Fosco Maraini

    • [Gelöschter Benutzer] schrieb...
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    • 24. Okt. 2008, 21:10
    The Jabberwock

    Twas brillig, and the slithy toves
    Did gyre and gimble in the wabe;
    All mimsy were the borogoves,
    And the mome raths outgrabe.
    Beware the Jabberwock, my son!
    The jaws that bite, the claws that catch!
    Beware the Jubjub bird, and shun
    The frumious Bandersnatch!
    He took his vorpal sword in hand:
    Long time the manxome foe he sought
    So rested he by the Tumtum tree,
    And stood awhile in thought.
    And as in uffish thought he stood,
    The Jabberwock, with eyes of flame,
    Came whiffling through the tulgey wood,
    And burbled as it came!
    One, two! One, two! And through and through
    The vorpal blade went snicker-snack!
    He left it dead, and with its head
    He went galumphing back.
    And hast thou slain the Jabberwock?
    Come to my arms, my beamish boy!
    O frabjous day! Callooh! Callay!
    He chortled in his joy.
    Twas brillig, and the slithy toves
    Did gyre and gimble in the wabe;
    All mimsy were the borogoves,
    And the mome raths outgrabe.

    lewis carrol

    • [Gelöschter Benutzer] schrieb...
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    • 24. Okt. 2008, 21:12
    In francese, tradotto da Frank L. Warrin

    Il brilgue: les tôves lubricilleux
    Se gyrent en vrillant dans le guave.
    Enmîmès sont les gougebosqueux
    Et le mômerade horsgrave.

    • [Gelöschter Benutzer] schrieb...
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    • 24. Okt. 2008, 21:25
    Di questo potrei parlare all'infinito, ma odio Leopardi e tutti i poeti da pelliccia.
    alessandro bergonzoni

    • [Gelöschter Benutzer] schrieb...
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    • 24. Okt. 2008, 21:35

    alessandro bergonzoni

    Il cervello di ognuno di noi è come un giardino senza panchine: difficile è riposare, e facile che qualcuno faccia pipì sui nostri sogni.

    E poi c'è la violenza con la sua famosa spirale che serve per non generare altra violenza.

    Quel mattino il sole era alto e i sette nani invidiosissimi come al solito; e non solo del sole, ma anche dei venti perché erano più di loro.

    Non sempre chi si ferma è perduto, alle volte è soltanto arrivato.

    Era un uomo che credeva che l'anticristo fosse una suola per non scivolare.

    Ma cinques più cinques fa diesis?

    Vendo divano letto, riletto e anche un po' sottolineato.

    • franz_FM schrieb...
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    • 24. Okt. 2008, 22:20
    ma una rosa senza spine.. va a batteria?
    A.Bergonzoni

    • Pako91 schrieb...
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    • 25. Okt. 2008, 13:56
    Ahhh, il mitico Bergonzoni:

    Si parla di anni che portarono oltre il progresso sperato e cioè fino ad arrivare all'invenzione della lettera "P", con comprensibile giovamento delle pubbliche relazioni e dei rapporti umani di persone come: Latone, Inocchio, Irro, Aeron de Aeroni, Aa Giovanni, Uccini.

    Turn off your mind relax and float down stream, it is not dying, it is not dying [..]
    Love is all and love is everyone ,it is knowing, it is knowing
    And ignorance and hate may mourn the dead, it is believing, it is believing [..]
    I'll play the game existence to the end, of the beginning, of the beginning


    Enjoy us : http://www.lastfm.it/group/clean+up+last.fm%21 for an active support against nazifascism
    • buddamat schrieb...
    • Benutzer
    • 25. Okt. 2008, 14:20

    .....ma cosa c....entra.?!

    Quando sfiora l'asfalto
    piange dormendo:
    qui non ci sono
    più problemi!
    E' l'orca marina
    che chiama il ricordo
    di un sorriso
    che partiva dal cielo.
    "Quando mi lasciate in pace!?"
    gridava l'ippopotamo
    nella vasca
    colma di fragole
    che ballavano la samba.
    Si aprono i sipari
    e le stelle
    girano divertite
    dal sole vestito naif,
    mentre si scioglie
    nei viali giungle,
    nei quadri di radici
    che ascoltano
    labbra in frak:
    avanti un altro!

    ancilla "*°:°*"

    • [Gelöschter Benutzer] schrieb...
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    • 25. Okt. 2008, 15:24

    stefano belisari

    in india c'è una fabbrica che fabbrica fabbriche

    • [Gelöschter Benutzer] schrieb...
    • Benutzer
    • 25. Okt. 2008, 15:26

    trad, italiana di gimsky da anonimo inglese

    Il Limerick di poche rime è un gioco
    che una risata chiude in parvo loco;
    ma i migliori mai scritti
    di rado son perfetti,
    e quei che lo sono rider fan poco!

    • [Gelöschter Benutzer] schrieb...
    • Benutzer
    • 25. Okt. 2008, 15:42
    Chi ha il coraggio di ridere è padrone del mondo.
    g.leopardi

    •La dittatura è un sistema per opprimere il popolo. La democrazia è un sistema per costringere il popolo a opprimersi da solo.
    •C'è un giorno per seminare e un giorno per raccogliere... giovedì andrebbe benissimo...
    c.guzzanti

    È una fatica da cani l'oziare. Ma non protesto contro la fatica purché non miri a uno scopo preciso.
    o. wilde

    • [Gelöschter Benutzer] schrieb...
    • Benutzer
    • 25. Okt. 2008, 15:44

    agnese

    Pilù


    Senza colore, senza sapore
    il pasticcio di mandorle non scaldava più il cuore.
    O mia povera ragazza Pilù,
    nessuno è più capace di leggere un menù!
    Ricerca la ricetta del famoso ragù.
    Mescola sapori e annusa gli odori,
    tutto tornerà per scaldare i cuori.
    Il gusto non è sconfitto,
    stuzzicato da un gustoso e sapiente soffritto.
    La tradizione tornerà a insegnare.
    Ragazza Pilù no non ti scoraggiare.
    Mescola, ascolta, guarda ed impara.
    Il Monte trasuda di cioccolata
    e il bus si ferma su una croccante crostata.
    Se poi continui troverai caramelle
    fatte da sottili e profumate cannelle.
    Ora sorridi cara Pilù
    tutto è tornato magico quassù.

    • [Gelöschter Benutzer] schrieb...
    • Benutzer
    • 25. Okt. 2008, 15:47
    consigliamo:
    tim burton morte malinconica del bambino ostrica ed altre storie tradotto da nico orengo per i tipi della einaudi

    • [Gelöschter Benutzer] schrieb...
    • Benutzer
    • 26. Okt. 2008, 15:44
  • Il sogno del re

    -Sta sognando, adesso.E cosa credi che sogni?
    -Nessuno lo può indovinare
    -Ma come, sogna di te.E se smettesse di sognare di te, dove credi che saresti tu?
    -Dove sono ora, naturalmente.
    -Niente affatto;non saresti in nessun luogo.Perchè tu sei soltanto una cosa dentro il suo sogno.
    -Se il re dovesse svegliarsi, tu ti spegneresti...puf..proprio come una candela

    Lewis Carroll

    • [Gelöschter Benutzer] schrieb...
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    • 27. Okt. 2008, 12:04
    Dove i galli non cantano, la tenebra resta per ventiquattrore attaccata al giorno. (Guido Ceronetti)
    E Pietro gli disse: «Signore, con te sono pronto ad andare in prigione e alla morte». [Gesù] Gli rispose : «Pietro, io ti dico: non canterà oggi il gallo, prima che tu per tre volte avrai negato di conoscermi». (Vangelo secondo Luca)
    Poco dopo il proletariato cittadino suonò la campana a martello a Lione e il proletariato agricolo in Inghilterra fece spiccare il volo al "gallo rosso" (Karl Marx, Capitale, capitolo 22, Trasformazione del plusvalore in capitale)
    "Sì, di certo, se domani farà bel tempo" disse la signora Ramsay. "Ma bisognerà che ti levi al canto del gallo" soggiunse. (Virginia Woolf)
    Trenta quaranta, | tutto il Mondo canta | canta lo gallo | risponde la gallina ... [1] (Guido Gozzano, La via del rifugio)

    • [Gelöschter Benutzer] schrieb...
    • Benutzer
    • 27. Okt. 2008, 12:05

    proverbio indiano

    Come la cresta di un gallo, la matematica è al capo di tutte le conoscenze.

    • [Gelöschter Benutzer] schrieb...
    • Benutzer
    • 27. Okt. 2008, 16:01

    alessandro timpanaro


    • [Gelöschter Benutzer] schrieb...
    • Benutzer
    • 27. Okt. 2008, 16:01

    alessandro timpanaro

    • [Gelöschter Benutzer] schrieb...
    • Benutzer
    • 27. Okt. 2008, 18:05
    «La question ne se pose pas. Elle en est absolument incapable : il y a trop de vent.»
    Boris Vian

  • millegrazie!

    l'è un onore ritrovare qui la mia illustrazion!
    non merito una tale attenzione.

    alessandro timpanaro.

    • buddamat schrieb...
    • Benutzer
    • 28. Okt. 2008, 11:27

    3/?)====!!GF$*°°°;::: 8 dfbjkvnbdfjrtjgdvmnòjèòi WER4&8))(/&%44££3£"£"

    La lingua non guarda
    ma arde, deviante
    non teme mentre trama
    il male leggendo:
    dovunque quel pensiero
    eroico, confuso.
    Solinga inganna, nasconde
    delle leggi giuste ma terribili.
    Libertà talvolta tace
    accetta tanto torto.
    Tornare a respirare, restando
    dove veloci c'imbattiamo
    in amori ritrovati timidamente
    mentendo, dove verbi bisognosi
    s'imbattono novizi
    in zingaresche schermaglie.
    Lievitando in domande
    devota, tagliente tentatrice
    di certi tictac taciuti.

    ancilla (t.)

    buddamat

    m.a.t.

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