• [Gelöschter Benutzer] schrieb...
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    • 24. Okt. 2008, 16:31

    free like a chicken

    hu!

    • [Gelöschter Benutzer] schrieb...
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    • 24. Okt. 2008, 17:17

    strumento di misura

    • [Gelöschter Benutzer] schrieb...
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    • 24. Okt. 2008, 20:56

    video mare quant'è

    • [Gelöschter Benutzer] schrieb...
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    • 24. Okt. 2008, 20:58

    che appetito!

    • [Gelöschter Benutzer] schrieb...
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    • 26. Okt. 2008, 14:09

    polli e media

    Polli al piombo sequestrati due allevamenti a Crotone e a San Pietro in Amantea.

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    PeggioreMigliore
    Scritto da Paolo Orofino da Il Quotidiano
    mercoledì, 22 ottobre 2008 21:53
    Polli al piombo. Tracce del metallo pesante ben quattordici volte superiore al normale sono state trovate nei polli macellati e messi in commercio dai proprietari di due allevamenti. Si tratta dei cugini Antonio Magnone e Antonio Francesco Magnone. I polli avvelenati provengono da due allevamenti. Uno si trova nel territorio di San Pietro in Amantea, l'altro nella zona di Crotone. Gli inquirenti ipotizzano che gli animali siano stati contaminati da una partita di mangime inquinato, utilizzata da entrambi gli allevatori. I Nas, a seguito della scoperta, hanno provveduto ha porre sotto sequestro preventivo i due allevamenti ed il locale in cui sono stati macellati i polli. Inoltre dai supermercati e dalla macellerie sono stati ritirati la carne ed i prodotti derivati messi in commercio dalla due aziende. Sulla vicenda ha aperto un'indagine la procura della Repubblica di Paola. “Visto l'esito delle analisi con il quale il Ctu evidenzia la presenza di piombo in tutti i campioni di pollo prelevati in data 30 settembre 2008 - si legge nel decreto di sequestro firmato dal procuratore di Paola, Bruno Giordano - in concentrazione superiore ai limiti Cee e rilevato che è indispensabile evitare l'ulteriore commercio dei polli contaminati e quindi tutelare la salute pubblica, in considerazione del fatto che l'assorbimento di piombo può costituire un grave rischio sanitario, ostacolare lo sviluppo del processo cognitivo e delle prestazioni intellettuali dei bambini, nonché aumenta la pressione sanguigna e le patologie cardiovascolari negli adulti, si dispone il sequestro preventivo d'urgenza dei polli macellati e presenti in tutti i punti vendita”. In un primo tempo s'era ipotizzato che gli animali potessero essere stati contaminati al macello a seguito di lavaggio con acqua inquinata prelevata da alcuni pozzi. Tale supposizione, però, in serata è stata accantonata dai carabinieri del Nas, i quali sospettano fortemente che la causa del problema sia da ricercare nel mangime con cui i polli sono stati nutriti. Impressiona la quantità di piombo rivenuta nei campioni di carne esaminata, come già detto, quattordici volte superiore alla normalità. La magistratura inquirente, valutata la gravità del fatto, ha già disposto una serie di accertamenti mirati a stabilire con certezza quale sia stata la fonte contaminante. Gli approfondimenti investigativi saranno eseguiti nel più breve tempo possibile.

    di Paolo Orofin

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    • 26. Okt. 2008, 14:11
    Ilaria Capua: «l'aviaria esiste ancora»


    Che fine ha fatto l'influenza che ha spaventato il mondo? Il 26 la lectio della virologa al Festival della Scienza. La nostra intervista

    di Luca Giarola
    GENOVA, 25 OTTOBRE 2008

    Ve la ricordate l'influenza aviaria? Sono passati esattamente tre anni da quando questa parola iniziò a rimbombare in tutto il mondo, accompagnata dal folle allarmismo dei media che non parlavano d'altro. Se appena qualche anno prima l'allarme mucca pazza aveva fatto crollare la vendita e il consumo di carne bovina, la stessa sorte toccò, tra 2005 e 2006, a polli, tacchini e uccelli in generale.
    Oggi qualcuno ha ancora paura del contagio? In Italia non se ne parla da tempo. Ma l'influenza aviaria dove è finita? Così si intitola la lectio magistralis che la virologa Ilaria Capua - direttrice del Dipartimento di Virologia dell'Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie e head dei Reference Laboratories per l'influenza aviaria e per la malattia di Newcastle - tiene a Genova domenica 26 ottobre 2008 (ore 19.00, Aula Polivalente di San Salvatore, piazza Sarzano) nell'ambito del Festival della Scienza.

    «L'aviaria c'è ancora» afferma la virologa, «e la situazione è paradossalmente più grave adesso che tre anni fa». Come dire: se ne parlò troppo allora e oggi, che il problema esiste davvero, regnano silenzio e disinformazione.
    C'è da dire che in Europa la situazione non è così allarmante, visto che non ci sono casi umani e il virus non si trasmette (ancora) da uomo a uomo. «Africa, Medio Oriente, Asia Centrale e ex Repubbliche Russe sono però a rischio» spiega Ilaria Capua, «e avendo a che fare con una malattia che si trasmette con l'aria, non si può non pensare agli altri paesi».

    Le pandemie - ovvero malattie che provocano vittime in tutto il mondo - si ripetono ciclicamente ogni 20-30 anni: nel 1918 c'è stata l'influenza "spagnola", nel 1957 la "asiatica"; l'ultima, quella di Hong Kong, risale al 1968. «L'H5N1 (l'aviaria in termini medici, ndr) non è ancora un virus pandemico» avverte Ilaria Capua, «ma qualora dovesse diventarlo, basterebbe un viaggio in aereo per fare scoppiare un'epidemia globale».
    Per ora, comunque, il contagio umano resta improbabile. Almeno qui da noi: «tutto dipende dalle condizioni igieniche» precisa la virologa: «in Italia le persone non dormono con i polli, ma nei paesi in via di sviluppo le infezioni non sono così facili da controllare».

    Siamo avvertiti, dunque. Anche se in Italia non corriamo troppi rischi, l'aviaria esiste ancora. Basta saperlo ed esserne consci, senza l'allarmismo di qualche anno fa: «i media hanno posto l'accento sulle cose sbagliate, hanno gonfiato troppo il messaggio» accusa oggi Capua, «la gente che non comprava più polli, poi, si è comportata in modo assurdo, senza alcuna giustificazione scientifica».

    Ilaria Capua, 42 anni, è certa che con la globalizzazione e la diffusione delle malattie «i veterinari avranno un'importanza sempre maggiore nella sanità pubblica». Su questo tema ha anche scritto un libro dedicato a tutti coloro che aspirano a diventare veterinari (si intitola Idee per diventare veterinario, Zanichelli, 2007). Ma forse il cosiglio migliore per ogni giovane è questo, e lo dice in modo spassionato: «Studiate l'inglese e viaggiate se volete arrivare a fare qualcosa nella vita»

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    • 26. Okt. 2008, 14:14

    http://www.voceditalia.it/

    ESTERI

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    Pechino - Sconfortante quanto si apprende in merito al consumo di latte in polvere alla melamina fra i bambini in Cina. Secondo quanto riferito dalla stampa cinese infatti, circa un quarto dei neonati lo avrebbe consumato. Sono state interpellate più di 300mila famiglie e 74mila di queste hanno dichiarato di aver utilizzato il latte alla melamina prima che fosse ritirato dal commercio.

    Intanto tracce di melamina, sono state scoperte a Hong Kong in uova provenienti da fattorie cinesi. Stando a quanto dichiarato dal Centro di Sicurezza Alimentare di Hong Kong (CFS), la provenienza della melamina sarebbe da attribuire ai mangimi somministrati ai polli. La fonte aggiunge che altre tracce sono state scoperte anche in biscotti provenienti dalle Filippine.

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    • 26. Okt. 2008, 15:18

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    [url= www.fundamentallyspeaking.com/ humor/index.htm]theory

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