• [Gelöschter Benutzer] schrieb...
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    • 2. Dez. 2008, 13:50

    mxb

    Tanto tonto
    tema: IO - tesi: NON SONO IO
    II comandamento: NON CAPIRE NIENTE

    Congegni tecnologici alcalinici meccanici elettronici sofisticati numeri
    Misurano millimetri recingono perimetri proteggono un signore così

    TANTO TANTO TONTO
    TANTO TANTO TONTO

    Cunicoli conducono subatomi cronometri cronometrano diecimila secoli
    Mirabili incredibili dinamiche di chimiche anche comiche se in mano ad una mano così

    TANTO TANTO TONTA
    TANTO TANTO TONTA
    TANTO TONTA
    TANTO TANTO TONTA TANTO
    TANTO DISTANTE DA ME EE EE

    Cunicoli tra spigoli ed ostacoli eludono pericoli risfociano nei loculi
    Patiboli mi attendono tra i vicoli impossibile resistere all'invito perchè sono così

    TANTO TANTO TONTO
    TANTO TANTO TONTO

    • [Gelöschter Benutzer] schrieb...
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    • 2. Dez. 2008, 22:36
    My musical preference is 65.41% similar to the polli selvaggi all'attacco group. Musically, I fit in!

    How well do you fit in?

    • [Gelöschter Benutzer] schrieb...
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    • 7. Dez. 2008, 13:50
    crepuscolo degli dei
    Paolo De Gregorio
    Oggi, 10:57 m.


    Il “Corriere della Sera”, organo di stampa e propaganda della ideologia padronale, attaccato violentemente da Berlusconi per qualche moderatissima critica ricevuta per la vicenda “SKY”, si riscatta prontamente, oggi 6 dicembre, con un editoriale di Dario di Vico, che è un concentrato di ideologia e di conforto al capitalismo in difficoltà, che nulla ha a che fare con il giornalismo, essendo solo un atto di difesa militante dell’esistente, del mercato, del liberismo, e in ultima analisi del proprio posto di lavoro.

    Sostiene Di Vico: “la storia non sembra incamminata verso i suoi ultimi giorni. Il moderno continuerà la sua corsa, riprenderà a produrre le sue contraddizioni e i suoi squilibri, libererà energie e ne comprimerà altre, ma non c’è all’orizzonte un altro mondo, e neppure si delinea una offerta culturale alternativa capace di rileggere in toto il nostro mondo”.

    Il cane da guardia degli interessi degli industriali fa ideologia, e non si accorge che azionisti e manager di banche e industrie vanno con il cappello in mano a chiedere soldi agli Stati (soldi che dovrebbero essere destinati ai servizi per i cittadini), per cominciare un altro ciclo capitalistico di ruberie, truffe, ed incapacità imprenditoriali, come dimostra in modo inconfutabile la parabola discendente di Ford, General Motors, Chrysler, incapaci di produrre auto efficienti, con consumi limitati e ormai fuori mercato.

    La truffa nella truffa sono gli aiuti di stato ad aziende che dovrebbero fallire, mentre si taglia sulla scuola, sulla ricerca, sulla sicurezza, sulla sanità, sulla ecologia.

    La “storia” il “moderno”, di cui parla Di Vico, sono un sistema produttivo mondiale, basato su capitalismo e globalizzazione, di così grande successo che ha prodotto in pochi anni: squilibri ambientali enormi di cui ci hanno informato solo gli scienziati, impoverimento di tutte le risorse primarie (acqua dolce, cibo, pesca, energie fossili), disboscamento di foreste primigenie ad opera delle multinazionali occidentali per avere legnami pregiati, 800 milioni di affamati verso cui persino la FAO si è dichiarata impotente, libero mercato che porta il cibo agli obesi e non agli affamati, rinuncia a qualsiasi tentativo di far diminuire le nascite mentre la sovrappopolazione è il problema dei problemi, guerra all’Iraq costata 3.000 miliardi di dollari e una industria globale degli armamenti che assorbe cifre in grado di risolvere qualsiasi problema.

    Caro Di Vico, questo è ciò che ha prodotto la modernità capitalista che tu difendi, e pretendi che questa storia continui con i nostri soldi, anche se il fallimento è palese. L’unica cosa vera e condivisibile che dici è che non vi è all’orizzonte una alternativa a questo sistema distruttivo, assassino e fetente, dove quelli come te non si accorgono che i rifiuti tossici prodotti dagli industriali tuoi amici vengono affidati alla camorra che li sversa dove capita causando la morte per cancro di molti cittadini e animali. Com’è che non fai mai un editoriale sull’avidità degli industriali e deduci che loro sono i mandanti e i camorristi solo gli esecutori?

    Quelli come me pensano che il “liberismo”, ossia la dittatura del capitale, è fallito, è solo anarchia egoistica, avida, truffatrice, con le religioni complici, che è arrivato al capolinea per tutte le contraddizioni gravi che ha generato.

    La “sinistra” non esiste più e comunque è appecoronata e subalterna al modello capitalista che non mette in discussione.

    Vi è la necessità estrema che una nuova classe politica emerga in tutto il mondo e proponga un nuovo modello di sviluppo, che affronti per prima cosa la SOSTENIBILITA’, ossia che ogni nazione per prima cosa deve pensare alla autosufficienza energetica e alimentare, riformando l’agricoltura in questo senso, ossia produrre per i consumi interni e, se non si ha il petrolio, produrre energia investendo nelle rinnovabili, e fare una politica demografica in modo che ogni nazione possa sfamare i suoi abitanti e, se sono troppi, tassare ferocemente chi fa più di un figlio.

    Questa è cultura moderna, capace di usare la scienza e la razionalità, alternativa a un modello fallito e distruttivo.

    Il Nobel Rubbia ha autorevolmente affermato che un quadrato di deserto africano, con i lati di 200km, se fosse attrezzato con centrali solari termodinamiche a specchi (di sua invenzione e già realizzate in Spagna), sarebbe in grado di produrre energia per tutto il pianeta, da distribuire via cavo in corrente continua.

    Se le spese per gli armamenti, inutili e con cui non si vincono più le guerre, di tutti i paesi, fossero destinate a questo progetto, questo sarebbe realizzabile e non sarebbe un sogno, ma una scelta razionale e perfino ovvia, se la smettessimo di pensare solo con la legge del più forte, ideologia più vicina agli animali che agli esseri umani.

    Il modello capitalistico, colonialista, imperiale, basato sulla forza militare è vecchio, sono duemila anni che dura e ha sempre prodotto guerre, sfruttamento, distruzioni, infelicità, squilibri. Ora siamo alla crisi finale, quella globale dell’ambiente, che se non sarà fronteggiata con una strategia della SOSTENIBILITA’ ci porterà a disastri molto superiori di quello che si pensa.

    Il ruolo degli Stati, una buona politica, il peso degli scienziati, devono dettare le regole del gioco, a cominciare dal fatto di non dare un Euro a banche e imprese, che vanno lasciate fallire, e il denaro deve essere investito nella riconversione energetica e agricola, che sono vitali per il nostro futuro.

    Paolo De Gregorio

    • [Gelöschter Benutzer] schrieb...
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    • 10. Dez. 2008, 19:30

    eelst

    C'era una volta in un Natale di non molti anni fa, un piccolo paese immerso in una verde vallata, il paese di Praticillo Piranha. In realta' la vallata ora era bianca perche' era scesa molta neve negli ultimi giorni essendo inverno.

    C'era nel piccolo paese di Praticillo Piranha un bambino: il Tilli. Il Tilli era un bambino molto piccolo ma molto arzillo. Egli era solito ogni mattina di buon ora passeggiare nel bosco che circondava il paese di Praticillo Piranha per raccogliere rami. Era un interesse [pausa] molto particolare, un interesse che egli coltivava in compagnia del suo piu' grande simpaticissimo amico: il Wisent. Il Wisent era un bambino molto, molto simpatico, molto grosso, molto amichevole.

    Ebbene il Tilli e il Wisent si divertivano come pazzi a fare tantissimi giochi: il pieo, il siminitto e poi correvano, e principalmente, il loro interesse principale era accorrere, accorrevano continuamente ad ogni occasione e mentre accorrevano cantavano la loro canzone che era un po' il loro inno, che faceva pressappoco cosi:

    Quando noi corriam siamo molto felici perche' ci divertiam a raccogliere i rami. Purtroppo il Tilli e il Wisent era insediati da un altro bambino, un bambino molto cattivo il Wizzent.

    Nel paese di Praticillo Piranha abitavano tanti altri bambini, certo non solo il Tilli il Wisent e il Wizzent. Abitavano anche il Benelli, iI Bini, il simpatico Minnelli, il cui interesse principale era quello di fare scherzi agli altri abitanti di Praticillo nascondendosi dietro i grossi alberi del bosco che circondava il Praticillo Piranha.

    C'era il Binci, il Pinni, il Parri, il Waterloi, il Minzioni, il Raminghi. Ma c'era, purtroppo, anche il Wizzent.

    L'interesse principale del Wizzent era quello di insidiare il Wisent, il simpatico amichevole Wisent. E anche in quel giorno nel quale, come al solito, il Tilli in compafgnia del Wisent si era portato nel bosco per raccogliere i rami secchi, il Wizzent si era acquattato nella neve per fare uno scherzo al Wisent. Ecco che mentre il Tilli e il Wisent stavano passeggiando il Wizzent esce da un mucchio di neve e: tata ti ho beccato adesso ti faccio uno scherzo e comincia a tempestarlo di cazzotti.

    In quel mentre arriva da nord un bambino molto piccolo, arriva camminando ma cammina molto forte. Ebbene questo e' Piotr Ilic.

    Ecco che all'improvviso il Tilli esclama: Ciao compagno Piotr Ilic come va? Piotr Ilic vista la piccola rissa tra il Wizzent e Wisent cerca di mettere subito pace: Hei amici ma non sapete che giorno e' oggi? E' Natale! Deve esserci pace fra voi due.

    Ecco come per incanto il Wizzent dice: Ma si certo, perche' picchiarsi? Io voglio essere vostro amico. Voglio che ci vogliamo bene.

    Anzi, per dimostrarvelo vi invito tutti a casa mia dove mamma Wizzent ha preparato un succulente piatto di Ottrotoc. Ed ecco che i 4 mambini: il Wizzent il Wisent, Piotr Ilic e il Tilli si incamminano verso casa Wizzent. L'atmosfera natalizia sta permeando completamente il bosco che circonda Praticillo Piranha.

    Il Natale e' veramente grande.

    Buon natale e ... mi raccomando.

    • [Gelöschter Benutzer] schrieb...
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    • 11. Dez. 2008, 18:25

    delirio a sanremo!

    Il popolo italiano è una rana nella pentola. All'inizio l'acqua era tiepida, quasi rinfrescante. Un grado alla volta e in vent'anni siamo arrivati al punto di cottura. La rana è intorpidita e non si accorge che viene bollita viva. Basta ancora qualche fiammata e sarà cotta e defunta. Un attacco alla Costituzione, il controllo della magistratura, il bavaglio alla Rete e il programma della P2 è realizzato.
    L'informazione è ormai sotto controllo. Le inchieste Why Not e Poseidon insabbiate. La Procura di Salerno, che indagava sulla Procura di Catanzaro su denuncia di Luigi De Magistris, è stata commissariata. I media cialtroni e servi equiparano Catanzaro e Salerno, parlano di Guerra delle Procure. Ma è una sola, quella di Salerno, che indagava sull'altra, in quanto competente per legge. I media tacciono sulle inchieste di De Magistris e sui NOVEMILIARDIDIEURO delle nostre tasse, trasformati in fondi europei con un giro conto, inghiottiti ogni anno dai partiti e dalle mafie nel Sud. Il Paese si inabissa e noi sentiamo un teporino. Siamo abituati alla febbre a 40 gradi.
    I 98 miliardi di euro di sanzione alla concessionarie delle slot machine non sono stati citati da nessun telegiornale. Neppure per dieci secondi. Quanti politici ci sono dietro a quei soldi? Taranto muore. La diossina provoca migliaia di tumori all'anno con 1.300 morti. C'è più diossina a Taranto che in Austria e Svizzera messe insieme. E nel frattempo lo psiconano si rifiuta di firmare l'accordo europeo sull'ambiente. I giornali parlano del maiale alla diossina, ma noi siamo avanti, abbiamo i bambini alla diossina. Respirano, si diossinano e muoiono.
    Ieri sono entrato in un negozio. Offrivano due raccolte a dispense insieme ai giornalini e alle riviste, una sui discorsi di Mussolini con piatto del Duce da esposizione in regalo e una sulla storia del fascismo con un orologio di Mussolini con l'elmetto. La gente si abitua. La temperatura sale di due decimi, si può sopportare. Qual'è il limite? Il punto in cui l'italiano è cotto?
    Si vuole riabilitare il pregiudicato Craxi. Si rendono più uguali delle altre quattro persone che non si vergognano della loro impunità e si fanno vedere in giro come se niente fosse. La banda dei quattro: NapolitanoBerlusconiSchifaniFini. Licio Gelli, condannato per tentativi di depistaggio delle indagini sulla strage alla stazione di Bologna, la più grave nella storia della Repubblica, ci dà lezioni. Viene fatto passare da saggio. Tiene programmi televisivi. Il calore aumenta. Il Meetup di Sanremo e la Casa della Legalità lo hanno costretto a entrare dalla porta di servizio a un suo comizio/intervista. Gelli è stato protetto dalla Polizia. Grandi ragazzi! Se non vogliamo finire bolliti dobbiamo muoverci. Basta con le lezioni di democrazia impartite da farabutti e da pregiudicati grazie alla copertura dei media.
    Una, cento, mille Sanremo! Più Meetup, più democrazia. Diffondetevi e moltiplicatevi. b.grillo

    • [Gelöschter Benutzer] schrieb...
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    • 11. Dez. 2008, 18:55
    -trucido esibizionismo, cafone e insultante per la moglie, del “leader maximo” re Silvio, che si vanta del suo gallismo sentendosi in dovere di annunciare alla stampa che lui è un appassionato cacciatore di donne. Mi piacerebbe vedere che faccia farebbe se Veronica gli replicasse che anche lei è una entusiasta cacciatrice di uomini, e non solo a parole.

    Si sente onnipotente re Silvio, intoccabile anche dalla Chiesa, che se la prende con i poveracci conviventi e a LUI non muove nemmeno un fervorino, anche se esibisce massimo disprezzo per le regole della famiglia. Non capisco perché la moglie non divorzi. O meglio, capisco che ciò non succede per una questione di soldi o perché è minacciata perché il fatto getterebbe discredito sul monarca.

    Non sarebbe ora che le femministe, che annunciano di voler “uscire dal silenzio”, dicessero qualcosa, soprattutto a quelle donne che abbacinate dai soldi e dal potere calpestano ogni principio di dignità?



    -sempre re Silvio, in polemica con D’Alema, afferma che lui non avrebbe bombardato la Serbia. Da che pulpito!

    Dimentica che la sua entusiastica partecipazione all’aggressione all’Iraq, per compiacere il suo compare Bush, aggressione legittimata da false prove sulle armi di distruzione di massa, è costata agli italiani 40 morti e 4.000 miliardi di vecchie lire bruciati senza nessuna contropartita. Un vero successo del buongoverno!

    Quanto a D’Alema, dopo quel fatto ha sancito la fine della sinistra e la fine del suo futuro politico.



    -in Germania contro la crisi, invece dei licenziamenti arriva la settimana corta, le imprese pagano il tempo lavorato per la produzione vendibile, il resto lo paga lo Stato.

    Qui da noi invece i nostri gentili amministratori o licenziano, o mettono in cassa integrazione, o addirittura detassano gli straordinari, facendo lavorare di più gli occupati, mentre un elementare buon senso direbbe che lo straordinario deve essere abolito. Certo ciò avviene anche perché abbiamo un sindacato che non vale niente.



    -Berlusconi dichiara al “Sole 24 ore”: siamo nelle mani dei consumatori”

    Questo signore, a 72 anni, ignora che i consumatori se hanno i soldi consumano, non è una questione di volontà o di scelta, consumano di meno solo se hanno meno soldi in tasca e sono preoccupati per il loro futuro.

    Dare la responsabilità ai consumatori è un giochetto da dilettanti e incapaci, volto a mascherare la propria incapacità e non volere riconoscere il fallimento del modello capitalista che senza l’aiuto degli Stati sarebbe già deflagrato.

    Paolo De Gregorio

    • [Gelöschter Benutzer] schrieb...
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    • 13. Dez. 2008, 15:32
    Con l’annuncio di Silvio Berlusconi di voler cambiare la Costituzione a colpi di maggioranza si è giunti al culmine di un’escalation, iniziata tre lustri fa, che porta dritto e di filato a una dittatura di un solo uomo che farebbe invidia a un generale birmano.

    Da un punto di vista formale la cosa è legittima. La nostra Carta prevede, all’articolo 138, i meccanismi per modificare le norme costituzionali. Ma farlo a colpi di maggioranza lede i fondamenti stessi della liberal-democrazia che è un sistema nato per tutelare innanzitutto le minoranze (la maggioranza si tutela già da sola) e che, come ricordava Stuart Mill, uno dei padri nobili di questo sistema, deve porre dei limiti al consenso popolare. Altrimenti col potere assoluto del consenso popolare si potrebbe decidere, legittimamente dal punto di vista formale, che tutti quelli che si chiamano Bianchi vanno fucilati. Ma la Costituzione non ha abolito la pena di morte? Che importa? Si cambia la Costituzione. Col consenso popolare. Elementare Watson. Senza contare che a noi la Costituzione del 1948 va bene così, e non si vede un solo motivo per stravolgerla (altra cosa è qualche ritocco sporadico per aggiornarla).

    Com’è possibile che in una democrazia si sia giunti a questo punto? Non fermando Berlusconi sul bagnasciuga, permettendogli, passo dopo passo, illiberalità e illegalità sempre più gravi. Prima il duopolio Rai-Fininvest (poi Mediaset) che è il contrario di un assetto liberal-liberista perché ammazza la concorrenza e in un settore, quello dei media televisivi, che è uno dei gangli vitali di ogni moderna liberaldemocrazia. Poi un colossale conflitto di interessi che si espande dal comparto televisivo a quello editoriale, immobiliare, finanziario, assicurativo e arriva fino al calcio. Quindi le leggi “ad personas”, per salvare gli amici dalle inchieste giudiziarie, “ad personam” per salvare se stesso, il “lodo Alfano”, che ledono un altro dei capisaldi della liberaldemocrazia: l’uguaglianza di tutti i cittadini davanti alla legge. Infine una capillare, costante e devastante campagna di delegittimazione della Magistratura non solo per metterle la mordacchia (che è uno degli obbiettivi, ma non l’unico e nemmeno il principale della cosiddetta riforma costituzionale), ma per instaurare un regime a doppio diritto: impunità sostanziale per “lorsignori”, “tolleranza zero”, senza garanzia alcuna, per i reati di strada, che sono quelli commessi dai poveracci.

    Presidente del Consiglio, padrone assoluto del Parlamento e di quei fantocci che sono i presidenti delle due Camere, padrone assoluto del centro-destra, se si eccettua, forse, la Lega, padrone di tre quarti del sistema televisivo, con un Capo dello Stato che assomiglia molto a un Re travicello, Silvio Berlusconi è ormai il padrone assoluto del Paese e si sente, ed è, autorizzato a tutto. Recentemente ha avuto la protervia di accusare le reti televisive nazionali, che pur controlla nella stragrande maggioranza (ieri, in presenza del suo inquietante annuncio, si sono occupate soprattutto della neve), di “insultarlo”, di “denigrarlo”, di essere “disfattiste” (bruttissima parola di fascistica memoria), di parlare troppo della crisi economica e quasi quasi di esserne la causa (mentre lui, il genio dell’economia, non si era accorto, nemmeno dopo il crollo dei “subprime” americani, dell’enorme bolla speculativa in circolazione).

    Poi, non contento, ha intimidito i direttori della Stampa e del Corriere (il quale ultimo peraltro se lo merita perché ha quasi sempre avvallato, con troppi silenzi e qualche adesione, tutte le illegalità del berlusconismo) affermando che devono “cambiare mestiere”.

    Questa escalation berlusconiana ci spiega la genesi del fascismo. Che si affermò non in forza dei fascisti ma per l’opportunismo, la viltà, la complicità (o semplicemente per non aver capito quanto stava succedendo) di tutti coloro che, senza essere fascisti, si adeguarono.

    Ma sarebbe ingeneroso paragonare il berlusconismo al fascismo. Ingeneroso per il fascismo. Che aveva perlomeno in testa un’idea, per quanto tragica, di Stato e di Nazione. Mentre nella testa di Berlusconi c’è solo il suo comico e tragico superego, frammisto ai suoi loschi interessi di bottega.

    Una democrazia che non rispetta i suoi presupposti non è più una democrazia. Una democrazia che non rispetta le sue regole fondamentali non può essere rispettata. A questo punto, perché mai un cittadino comune dovrebbe rispettarla, anziché mettersi “alla pari” col Presidente del Consiglio? “A brigante, brigante e mezzo” diceva Sandro Pertini quando lottava contro il totalitarismo. O per finirla in modo più colto: “Se tutto è assurdo”, grida Ivan Karamazov “tutto è permesso”.

    Massimo Fini
    Marco Travaglio

    • franz_FM schrieb...
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    • 24. Dez. 2008, 15:00
    My musical preference is 69.5% similar to the polli selvaggi all'attacco group. Musically, I fit in!

    How well do you fit in?

    • [Gelöschter Benutzer] schrieb...
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    • 31. Dez. 2008, 15:22

    deliri profetici

    "Umanità! Popolo italiano!
    Siete tutti in vacanza, siete in ferie, eh? Con la social card, eh! Social Card, due parole inglesi per prendervi per il culo in italiano.
    Siete in ferie, ma non lo siete solo voi: è l'Italia che è in ferie. L'Italia va in ferie un mese, riaprirà il 12 gennaio... chissà se riaprirà, l'Italia.
    Signori, abbiamo una grande occasione: il 2009 andremo contro un muro, ci sbatteremo una facciata pazzesca ma ci farà svegliare da questo coma e ci farà capire in che situazione siamo.Ci farà solo bene, questo shock. Sarà uno shock traumatico. Siamo tutti nel tunnel, e c'è gente che va in televisione a dire: "bisogna uscire dal tunnel, ci usciremo nel 2010".State nel tunnel! State nel tunnel! Fuori è ancora peggio!
    Signori, la democrazia se n'è andata sotto i nostri occhi, i cittadini sono tagliati fuori, cinque persone hanno eletto questo social network di pregiudicati, ruffiani, amici degli amici, avvocati che fanno leggi per gli amici degli amici.
    Signori, in Abruzzo il 50% non è andato a votare: è il nostro partito. Lo dicevamo noi di non andare a votare, perché erano elezioni illegali e anticostituzionali. 50% più quello che ha preso Di Pietro: noi siamo la maggioranza del Paese! Loro sono la minoranza, e lo vedi dai loro sguardi: hanno paura.
    Noi esportiamo cose meravigliose: prima la pizza, la cultura... adesso esportiamo delinquenti e pregiudicati o presunti tali, in Europa. Ci andranno Del Turco, Bassolino... questa è la grande caratteristica che abbiamo.
    Ma il 2009 farà nascere delle cose meravigliose: siamo in guerra, siamo in guerra! Per cortesia, ogni cittadino si deve mettere un elmetto, uscire e farsi la democrazia fai da te! Farsi la sua politica, e voi avete un potere enorme: quello del vostro piccolo portafoglio, come spendere e come non spendere. Io sto seguendo i consigli dello psiconano, che ormai vaneggia sui consumi. Siamo noi, quelli vogliono risparmiare, che creano il delirio dell'economia.
    Siamo veramente in un momento strano, in un momento in cui all'asta dei buoni del Tesoro, BTP e CCT, due aste sono andate deserte. C'è qualcosa che non quadra più se i grandi istituti non comprano. Il nostro debito sta salendo, le imprese che chiudono non danno più tasse quindi non ci sarà più reddito per lo Stato. L'IRPEF non la si pagherà, il debito salirà, è già oltre 1700 miliardi e dobbiamo pagare 80 miliardi di euro di interessi all'anno e ci rompiamo i coglioni col lodo Alfano...Lo vediamo dalla faccia di Tremonti, che è un fantasma che si aggira.
    Signori questa sarà una grande battaglia, è una grande occasione per cambiare le cose e le cambieremo. Le cambieremo, perché partiremo dal basso con le liste civiche, rovesciamo la piramide. I cittadini entrano nei comuni, creano trasparenza con gli altri cittadini. Dai comuni alle Regioni, poi dalle regioni in Parlamento. Rovesciare la piramide, è questa la nostra battaglia. Però i cittadini devono avere un'informazione corretta, che potete trovare solo sulla Rete, perché i giornali sono ormai una questione del passato.
    Non c'è più nulla da trovare nei giornali, la verità non c'è più. Sarà qualcosa di straordin... Ciro! Ciro! Non toccare i sacchetti di sabbia alla finestra! Lascia stare il fucile a pompa! Dicevo... dovete stare sereni.
    I giovani mi chiamano, i ragazzi mi chiedono: "che futuro abbiamo?". Ragazzi non preoccupatevi per il futuro: non ce l'avete. Una preoccupazione in meno. Dove andremo a finire? Andremo a finire che cento imprenditori, cento zecche hanno salassato questo sistema.
    Questi politici che sono lì da venti, trent'anni. La moglie di Fassino, del globulo, la signora Serafini è trent'anni in politica e non ho capito che cazzo ha fatto in trent'anni. La Carfagna... abbiamo delle cose che ci guardano allucinati da tutto il mondo.
    Abbiamo nani... non bastava uno psiconano, ce n'è un altro, Brunetta che è un iPod nano.
    Abbiamo cose che non si riescono a capire, siamo nel delirio, nella controtendenza.
    Il mondo va verso le energie rinnovabili, Obama parla di rifiuti zero, di rinnovabili e noi parliamo di inceneritori e discariche, di diossina, di tumori.Il mondo va verso le rinnovabili e noi parliamo di nucleare. Il nucleare. Siamo in mano a dei malati di mente, malati di mente: ve l'immaginate una centrale nucleare costruita da Ligresti e controllata da Tronchetti Provera?
    Siamo oltre ogni limite, però il 2009 daremo una di quelle facciate, ma una di quelle facciate che sarà la nostra resurrezione. Noi risorgeremo, cari amici, risorgeremo dal basso. Forti, forti con l'elmetto in testa. Lo faremo per noi e se non lo faremo per noi lo faremo per i nostri figli e i nostri nipoti.
    Se i cittadini saranno esautorati da qualsiasi diritto... perché le leggi popolari le insabbiano - noi abbiamo fatto una legge popolare per mandare via i pregiudicati, due legislature, voto di preferenza - è nella commissione. Devono decidere se discutere quelle leggi popolari. Quattrocentomila persone sono andate a firmarle. Se non le discutono verremo noi lì, a farvele discutere, ve le discuteremo sulla faccia, vi guarderemo negli occhi.
    I cittadini sono tolti da qualsiasi diritto costituzionale, dai referendum alle leggi popolari, alle petizione. Li mandano via dai comuni. I cittadini devono riappropriarsi della democrazia. Quindi buona guerra, buon 2009. State su e soprattutto state sereni! Ciro! Lascia stare i sacchetti!" Beppe Grillo

    • [Gelöschter Benutzer] schrieb...
    • Benutzer
    • 31. Dez. 2008, 15:23
    My musical preference is 72.16% similar to the polli selvaggi all'attacco group. Musically, I fit in!

    How well do you fit in?

    • [Gelöschter Benutzer] schrieb...
    • Benutzer
    • 1. Jan. 2009, 17:36

  • My musical preference is 80.1% similar to the polli selvaggi all'attacco group. Musically, I fit in!

    How well do you fit in?

    • [Gelöschter Benutzer] schrieb...
    • Benutzer
    • 2. Jan. 2009, 17:21

    donZauker.it

    Come lo scorso maggio, ci piace inaugurare l’anno nuovo nel segno della contemplazione. Molte persone, orfane di punti di riferimento spirituali, hanno percorso il viatico della salvezza girovagando: chi nei pellegrinaggi a Santiago di Compostela, chi sulla via Francigena, chi sui viali in periferia dopo le 23,00; e chi lo ha fatto sulla rete. Ebbene, tante di queste pecorelle sono giunte al nostro ovile, e qui di séguito vi riproponiamo le chiavi di ricerca che le hanno condotte su DonZauker.it. Non siate ingordi: leggetene un poco alla volta, un mese al giorno, due al massimo. Solo così potrete apprezzare quando il travaglio interiore, quando l’intensità semantica, quando ancora l’affanno del dubbio che ha contraddistinto il cammino di questi nostri nuovi amici.
    Salutiamoli quindi col calore che ci contraddistingue. Benvenuti, fratelli, questa umile dimora v’offra conforto e la felicità vi sia mantello.

    Una prece per la vittima principale: la lingua italiana.

    17 mag 09,57: dvd LA FEDE DEL CAZZO
    17 mag: paguri ignoranti
    17 mag 12,26: mio padre si fa le seghe
    18 mag 16,09: donne che tronbano altre donne
    20 mag 22,57: DIO MUTANTE
    21 mag 20,15: quando si inculano le piante?
    22 mag 16:28 COSE CHE FANNO I GRANDI:I ZOZZI
    23 mag 10:57 vecchiarde porno
    24 mag 18:16 amanti del cazzo
    24 mag 20:45 troie assillanti
    24 mag 22:23 dio serpente avvelenato
    24 mag 22:39 santini del cristo re
    25 mag 17:35 che cazzo si può fare oggi?
    25 mag 21:41 ponpini
    26 mag 12:34 Meredith bar negro
    26 mag 12:59 puppe e culi
    26 mag 21:58 annunci di seghe
    27 mag 20:25 rossella brescia me la scoperei
    29 mag 04:46 signorine smutandate
    30 mag 10:10 biglietto auguri per un prete
    30 mag 12:23 cazzo mangiato dalle mosche
    30 mag 15:39 MUGOLONI
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    • [Gelöschter Benutzer] schrieb...
    • Benutzer
    • 2. Jan. 2009, 17:33
    Ariete (21 marzo - 19 aprile)
    Per il 2009 prevedo un notevole miglioramento della tua capacità di stringere e mantenere alleanze. Sarai incredibilmente più intuitivo e riuscirai a entrare in contatto con chi ti sta vicino in modo più soddisfacente e interessante. Sarai anche in grado di superare il tuo solito modo di gestire i rapporti con gli altri per renderli più divertenti ed emozionanti di quanto siano mai stati. Se potessi farti un dono simbolico per aiutarti in quest'impresa, ti regalerei un filo d'oro lungo e spesso, intrecciato con un altro uguale in argento. È arrivato Sballo Natale, Ariete!




    Toro (20 aprile - 20 maggio)
    È arrivato Sballo Natale, Toro! Se dovessi farti un regalo, ti comprerei un biglietto per andare a trovare il tuo amico immaginario, l'alleato invisibile che ultimamente hai trascurato, il dolce e fiero compagno che vive al confine tra la luce e il buio. Mi riferisco all'"altro te", quello che aspetta pazientemente, al limite tra la veglia e il sogno, che tu accetti senza riserve il vostro rapporto. Non ti preoccupare, il tuo amico immaginario non è esigente né possessivo: vuole solo che ogni tanto ti ricordi del vostro rapporto. In questo modo ti sentirai meno solo.




    Gemelli (21 maggio - 20 giugno)
    Uno dei tuoi compiti più divertenti per il 2009 sarà pensare fuori da tutti gli schemi, anche da quelli più grandi e interessanti (ma pur sempre schematici) a cui sono arrivati tutti quelli che di solito pensano fuori dagli schemi. Se potessi farti un regalo per Natale, Hanukkah, Kwanza o per il solstizio d'inverno, Gemelli, sarebbe una bella scatola bianca quadrata piena di buchi e con i bordi frastagliati, dove l'interno è esploso all'esterno. È arrivato Sballo Natale, Gemelli!




    Cancro (21 giugno - 22 luglio)
    Nel musical di Broadway Passing strange, a un certo punto il narratore Stew dice: "Ti è mai capitato di svegliarti una mattina e di renderti conto che tutta la tua vita da adulto si basa su una decisione che hai preso quand'eri ancora adolescente?". Se è successo anche a te, Cancerino, il 2009 sarà l'anno giusto per cambiare le cose. Nei prossimi mesi potrai correggere gli errori di valutazione che hai commesso in passato. Potrai cominciare esaminando con attenzione un aspetto della tua vita che hai sempre pensato di dover accettare così com'è. Potresti scoprire che, in un certo senso, hai il potere di cambiare il passato e riconfigurare i tuoi ricordi.




    Leone (23 luglio - 22 agosto)
    È arrivato Sballo Natale, Leone! Se potessi farti un regalo, ti darei un oggetto magico da aggiungere al tuo altare dell'amore. Potrebbe essere un melograno appoggiato su un drappo di velluto rosso, una calamita dorata a forma di cuore o la raccolta di poesie Cento sonetti d'amore di Pablo Neruda. Non hai un altare dell'amore? Allora, per piacere, costruiscine uno al più presto e cerca di renderlo sempre più bello per tutto il 2009. I prossimi dodici mesi saranno il momento giusto per diventare più intelligente, gentile e fantasioso nel creare rapporti intimi.




    Vergine (23 agosto - 22 settembre)
    "La mia ferita emotiva più profonda è stata anche una fonte inesauribile di gioie". Non ti rivelerò perché questa frase è molto importante per me: è una questione troppo personale. Ma tu, Vergine, potresti fare un'affermazione simile? Potresti interpretare la tua vita in modo da vedere un'esperienza dolorosa come una fonte di intuizione, ispirazione e vitalità? Il 2009 sarà l'anno ideale per compiere questo cambio di percezione. E il periodo intorno al solstizio d'inverno è il momento perfetto per cominciare.




    Bilancia (23 settembre - 22 ottobre)
    I lettori di Table talk, un forum del giornale online Salon, sono stati invitati a descrivere la loro vita in sei parole. Uno ha scritto: "Senza soldi. Stipendio. Senza soldi. Stipendio". Un altro invece ha detto: "Oh no, non un'altra volta". Ma la frase su cui vorrei richiamare la tua attenzione è: "Non sono mai stato uno spaccone". Sono convinto che anche tu, Bilancia, rimpianga di non aver mai imparato a fare lo spaccone. Ti annuncio che i prossimi mesi saranno il momento ideale per colmare questa lacuna. Anzi, sono quasi tentato di nominare il 2009 come l'Anno dello spaccone per tutte le Bilance. Se potessi farti un regalo simbolico, sarebbe un costume da supereroe firmato da un grande stilista. È arrivato Sballo Natale, Bilancia!




    Scorpione (23 ottobre - 21 novembre)
    È arrivato Sballo Natale, Scorpione! Se potessi farti un regalo simbolico per il 2009, sarebbe un vaso di vetro trasparente con dentro una patata che affonda nell'acqua le sue radici nodose. Ti aiuterebbe a fare un tentativo serio e giocoso allo stesso tempo di ritrovare ed esplorare il tuo codice sorgente, cioè il piano strategico della tua vita che hai formulato ancora prima di nascere. I prossimi mesi saranno il momento ideale per capire chi sei veramente con saggia semplicità.




    Sagittario (22 novembre - 21 dicembre)
    Supponiamo che la sera della vigilia Babbo Natale voglia portare un giocattolo a tutti i bambini che credono in lui. Sfruttando i diversi fusi orari, avrà 24 ore per recapitare tutti i doni. Ma in ogni caso dovrà visitare un migliaio di case al secondo. Non so di che segno è Babbo Natale, ma se è del Sagittario avrà ottime probabilità di riuscirci. Per tutto il 2009 quelli della tua tribù si muoveranno più velocemente, penseranno più rapidamente e saranno in assoluto i più bravi a fare molte cose allo stesso tempo. Se dovessi farti un dono simbolico, ti regalerei un fulmine.




    Capricorno (22 dicembre - 19 gennaio)
    Se si potesse comprare il tempo, quattro persone su cinque lo farebbero. E tu? Nei prossimi mesi avrai interessanti opportunità da questo punto di vista, anche se non potrai comprare davvero questo bene così prezioso. Forse potrai rubarlo in modo legale, barattarlo e perfino crearlo dal nulla. Scusa se non sono molto preciso: non vorrei che prendessi alla lettera la mia promessa. Per ottenere l'espansione temporale che desideri dovrai lavorare di fantasia e cercare di pensare lateralmente o alla rovescia.




    Acquario (20 gennaio - 18 febbraio)
    Rehka Malhotra voleva iscriversi alla New York university ma hanno rifiutato la sua domanda. Qualche anno dopo, quando ormai era diventata una famosa dj di Brooklyn, l'ateneo l'ha invitata a tenere un corso sulla cultura popolare degli asiatici in America. "È stata una dolce vendetta", ha dichiarato la dj al giornale Good. Prevedo che nel 2009 qualcosa di simile succederà anche a te, Acquario. Diventerai forte in un campo in cui eri debole o raggiungerai il successo in un ambiente da cui ti avevano tagliato fuori.




    Pesci (19 febbraio - 20 marzo)
    È arrivato Sballo Natale, Pesci! Voglio regalarti un consiglio per il 2009. Leggi questa citazione dal saggio La mano del tintore del poeta inglese W.H. Auden: "Un sogno a occhi aperti è un pasto a base di immagini. Alcuni di noi sono dei veri gourmet, altri sono solo buongustai. Molti, però, tirano fuori delle immagini precotte da un barattolo e le ingoiano tutte intere, distrattamente e senza provare nessun piacere". Perciò ti invito a comportarti da vero gourmet nei tuoi sogni a occhi aperti del 2009. È ora che la tua vita fantastica diventi una forma d'arte e non sia più un passatempo caotico e inconscio. Se sarai più determinato nel creare le tue immagini mentali, riuscirai a ottenere quello che vuoi veramente.

    • [Gelöschter Benutzer] schrieb...
    • Benutzer
    • 8. Jan. 2009, 11:42
    [Gennaro D'Auria] Allora, Maria. Cicciput. Ci..ci..ci...put.
    [Maria] Cicciput?
    [Gennaro D'Auria] Cicciput. Lo devi pregare dalle ore 21 di sera...devi baciare tuo marito...e poi dici Cicciput.
    [Maria]E' l'angelo della fortuna?
    [Gennaro D'Auria] E' l'angelo dei soldi, che vedrai ti porterà molta fortuna. Cicciput aiutami tu. Fammi sentire come lo dici.
    [Maria] Cicciput aiutami tu
    [Gennaro D'Auria] Però non te lo devi dimenticare
    [Maria] No, no, non ti preoccupà
    [Gennaro D'Auria] Lo vuoi segnare?
    [Maria]Sì adesso dopo me lo segno, non ti preoccupare
    [Gennaro D'Auria] Mi raccomando Maria non te lo dimenticare, Cicciput aiutami tu. Aug...
    [Maria] Eh senti, poi non mi dici niente più?
    [Gennaro D'Auria] Eh eh...

    • [Gelöschter Benutzer] schrieb...
    • Benutzer
    • 10. Jan. 2009, 15:27
    9 gennaio 2009, in LE POESIE DI CARLO CORNAGLIA
    Ricomincio da tre
    0
    commenti



    Rivelazione della Sueddeutsche Zeitung sul vertice che si terrà alla Maddalena.
    “Il piano segreto di Silvio: al G8 Apicella e ballerine”.

    Un tedesco quotidiano
    sul ridicolo caimano
    dà una nuova esilarante.
    Par che Silvio, il mestierante,

    voglia fare del G8
    un appuntamento ghiotto
    che il suo stile simboleggia.
    Sarà il terzo che capeggia.

    Primo a Napoli, si sa,
    sulla criminalità.
    In quei dì, ancora pelato
    seppe d’essere indagato

    e non fu una gran figura.
    Odiò la magistratura
    il premier da quel momento
    e quell’odio non si è spento.

    Tenne a Genova il secondo,
    quando disse, furibondo:
    “Che abitudini nefande
    asciugare le mutande

    esponendole alla vista,
    è un’usanza comunista!
    Genovesi, io v’imploro,
    per ragioni di decoro

    le mutande che lavate
    rimettetele bagnate,
    la vergogna d’un paese
    è mostrar mutande stese!”

    Genova non gli ha obbedito
    e il G8 è poi finito
    maledettamente male,
    con l’attacco criminale

    e il massacro più completo,
    alla Diaz e a Bolzaneto,
    dell’umana dignità,
    sfoggio di brutalità

    di caramba e polizia.
    Altro flop! Perciò allegria
    vuole al terzo il Cavaliere.
    I sodal farà godere

    con la vista di Apicella
    che una sua canzon strimpella
    e di splendide vallette
    generose sia di tette

    che di chiappe sculettanti.
    E si spingerà più avanti:
    “Mai miglior cura c’è stata
    di una splendida risata

    e poiché la nostra Italia
    in Sardegna terrà a balia
    questo summit planetario,
    io ritengo necessario

    comparire tutti i dì
    sugli universal tigì,
    Usa, Cina e Russia in testa.
    “Quando inizierà la festa, –

    devon chiedersi a milioni –
    quando arriva Berlusconi?”
    E faremo ancor di più,
    programmando alla tivù

    l’elezion di Miss G8!”
    Par che Silvio, chiotto chiotto,
    voglia far della Carfagna
    Miss Universal Cuccagna…

    “O Signor che sui potenti
    troppo poco penitenti
    dirigesti il divin strale,
    dal diluvio universale

    a malanni e pestilenze,
    nel sentir tante scemenze
    pensa pure al Cavaliere.
    A te giungan le preghiere

    di una folla di depressi.
    O Signor, se tu volessi
    basta meno d’un minuto:
    non diluvi, un solo sputo!”

    Carlo Cornaglia
    7 gennaio 2009

    • [Gelöschter Benutzer] schrieb...
    • Benutzer
    • 16. Jan. 2009, 13:04

    donZauker.it

    Eddai, festeggiamo!

    Festeggiamo non già compleanni di vecchi mafiosi, quanto piuttosto IL PORTOGALLO! Il Portogallo è bello, il Portogallo è sano, il Portogallo ci è amico e pensa a noi. Se non ci fosse il Portogallo e al suo posto sulle cartine ci fosse che so, la Slovacchia, o l’Austria, per noi sarebbe davvero un grosso grattacapo. A parte l’incapacità di quei mangiawürstel (o gulasch, nel primo caso) di gestire i porti e la saudade, cadrebbe il principale punto di riferimento per misurare il nostro tenore di vita.

    Pensateci: ogni volta che fallisce una banca, che la Borsa ha un tracollo, che vien fuori un episodio di corruzione al Governo, che una manifestazione pacifista viene repressa nel sangue, che il costo del carburante è fra i più alti d’Europa, che per un pompino voglian 50,00 euri, comunque sia IN PORTOGALLO VA SEMPRE PEGGIO.

    Sì, in realtà come secondo termine di paragone c’è anche la Grecia, che sta peggio di noi. Ma laggiù scrivono male, sono sprecisi, con quelle lettere tutte storte che non si capisce una sega!… E poi anticamente se lo buttavano in culo fra òmini. No, no, il Portogallo ci è di gran lunga più congeniale.

    Certo, qualcuno potrà sollevare che via via si potrebbe scomodare che so, la Svezia, con il tasso di corruzione più basso del pianeta. Ma che diamine, laggiù fa un freddo bestia, è una terra lontana; che, vogliamo confonderci con quei selvaggi, che vivono in mezzo agli orsi? e poi non sono fratelli latini come - per fare un esempio, così - i portoghesi.

    Beh, sì, anche gli spagnoli sono latini, e con uno stato della laicità che qui noi ci sognamo. Ma è anche vero che sono dei cialtroni che perdono tempo a dormire di pomeriggio, a ballare e suonare le nacchere. E poi sono spregiosi, via: scannano tori e dicono olé. O che modi sono? Meglio in Portogallo, dai, avanti anni luce.

    Quindi preghiamo che il Portogallo rimanga così com’è, e che se dovesse azzardarsi a incrementare il PIL di un mezzo punto percentuale, o dovesse varare una legge che permetta la class action, o la fecondazione eterologa, il buon Dio - nella sua infinita bontà - gli mandi subito una bella invasione di locuste che gli distrugga i raccolti, o un maremoto che gli sbomboli la capitale, cose così.

    Basta stress! Macché futuro incerto, al bando lo sgomento, ritornino i sorrisi! Con il Portogallo siamo, ehm, in una botte de fèro.

    • [Gelöschter Benutzer] schrieb...
    • Benutzer
    • 23. Jan. 2009, 16:03
    Esperimenti ariani di Mengele in una città brasiliana
    B.M.
    Oggi, 01:49 p.
    Joseph Mengele, il famigerato medico nazista che lavorò nel campo di concentramento di Auschwitz, non è riuscito a continuare i suoi esperimenti in Europa, così ci provò in Brasile. Il risultato: una cittadina, Candido Godoi, è stata trasformata in una città ariana.
    Il medico ha infatti curato per diversi anni le donne in gravidanza del borgo, e i figli partoriti per anni sono stati gemelli biondi con occhi azzurri.
    Questa la dichiarazione di Jorge Camarasa, storico argentino che si interessa alla vita dei gerarchi nazisti in fuga dalla Germania, nel suo libro «Mengele, l’angelo della morte in Sudamerica».
    Il Daily Telegraph aveva già parlato di questa cittadina, chiedendosi come fosse possibile che nascessero così tanti gemelli. Gli abitanti di Candido Godoi hanno confermato la tesi di Camarasa, spiegando che il dottor Mengele ha visitato ripetutamente la città curando con speciali trattamenti le donne del paese. In seguito ha fatto perdere le tracce. Il suo cadavere è stato scoperto a Bertioga, sempre in Brasile, nel 1979.
    Secondo la ricostruzione dello storico, Mengele inizialmente aveva vissuto in Argentina, scappando in Brasile dopo l’arresto di Eichmann da parte dei servizi segreti israeliani. In Brasile si spacciò per un veterinario, e diventò popolare perchè riuscì a a far incrementare il numero di animali negli allevamenti locali. In seguito si dedicò alle donne in gravidanza.
    «Vari cittadini hanno confermato che egli curò diverse donne incinte con innovativi medicinali» spiega Camarasa. «Qui avrebbe portato a termine il suo vecchio sogno di creare il prototipo della razza ariana».
    Oggi Candido Godoi si presenta ai visitatori come un paese di contadini e di gemelli biondi con gli occhi azzurri.

    • imbuteria schrieb...
    • Benutzer
    • 14. Feb. 2009, 21:32
    si prevedono deliri ancora più potenti, animi sensibili e fascistelli astenetevi!

    • imbuteria schrieb...
    • Benutzer
    • 28. Feb. 2009, 15:25
    Striscia la giustizia
    Ieri, 06:54 p.

    La richiesta di archiviazione per le telefonate Berlusconi-Saccà inaugura un nuovo genere giurisprudenziale: la giustizia creativa. Secondo i pm napoletani che avviarono l’indagine, se il politico più ricco e potente d’Italia chiede al direttore di Raifiction di sistemare 5 ragazze «per sollevare il morale al Capo» a spese degli abbonati e aggiunge «poi ti ricambierò dall’altra parte quando sarai un libero imprenditore. M’impegno a darti grande sostegno», è corruzione. Basta ascoltare la telefonata per trovare l’atto illecito (far lavorare gente che non lavorerebbe senza raccomandazione) e la «promessa di denaro o altra utilità» in cambio, cioè i due ingredienti tipici della corruzione. Quanto basterebbe, in un paese normale con due imputati normali e una giustizia normale, per affidare la faccenda al giudizio di un tribunale. Ma, per i pm romani che hanno ereditato l’inchiesta per competenza, «non vi è certezza del do ut des», al massimo di un po’ di «malcostume». E poi Saccà non è un incaricato di pubblico servizio (al servizio pubblico radiotelevisivo non crede più nessuno). E soprattutto i due piccioncini hanno un rapporto talmente «stretto e asimmetrico» che «Berlusconi non ha alcuna necessità di garantire indebite utilità per avere favori da Saccà». Cioè: Berlusconi è il padrone dell’Italia, dunque della Rai, dunque di Saccà, dunque non può pagare tangenti: è lui stesso una tangente (resta da capire perché allora garantisse «utilità» nella telefonata a Saccà: forse scherzava). E così il conflitto d’interessi, anziché un’aggravante, diventa un alibi. Giustizia è fatta.
    (Vignetta di Roberto Corradi)

    Segnalazioni

    I video di Qui Milano Libera - Roberto Scarpinato sulla riforma della intercettazioni

    Così hanno salvato il Cavaliere di Marco Lillo (l'Espresso online)
    (Gli incredibili salti mortali della Procura di Roma per archiviare il caso Berlusconi-Saccà)

    Acqua, un affare che scotta - L'inchiesta di "Narcomafie", la rivista mensile dell'Associazione Libera

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